L’area è ad uso pubblico.
Rimosso il cartello privato che vietava ai bambini di giocare a palla.
Come preannunciato al Tgmax dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici e mobilità, Paolo Bomba, il cartello finito al centro della bufera mediatica per il divieto ai bambini di giocare a palla nell’area pertinente al condominio Agorà di viale Cappuccini, a Lanciano, è stato rimosso.
Proprio davanti alle nostre telecamere, l’assessore Bomba aveva chiesto all’amministratore di condominio l’immediata rimozione del segnale “incriminato”, fortemente contestato dalle famiglie residenti nel complesso edilizio, sorto dopo l’abbattimento dell’ex tabacchificio Atla.
«È sì un’area privata, ma gestita dal pubblico», ha spiegato Bomba al Tgmax,
chiarendo che la regolamentazione degli spazi ad uso pubblico rientra nell’esclusiva competenza dell’amministrazione comunale e non delle singole iniziative private.
Se il cartello non fosse stato rimosso nell’immediatezza, l’amministrazione comunale avrebbe avviato l’iter per una diffida.

La vicenda, esplosa nei giorni scorsi in piazza Francesco Paolo Giancristofaro, ha visto domenica scorsa la decisa protesta dei genitori e dei piccoli residenti, culminata nell’affissione di un manifesto di disappunto sulle vetrate del complesso edilizio.
“Se giocare è vietato, arrestateci tutti”.
Con la rimozione del cartello non autorizzato, la piazza torna ad essere uno spazio di socializzazione aperto ed accogliente, ponendo fine a polemiche che avevano riempito le cronache locali.
