Torino di Sangro, al via i lavori di difesa dall’erosione marina a Punta Le Morge, dove alcune abitazioni private sono minacciate da frane e smottamenti. L’intervento, finanziato con 150 mila euro, riguarda solo la parte nord, con la posa di una massicciata a pochi metri dalla riva.
Vento da nord, mare agitato: sono le prime avvisaglie di un autunno e di un inverno che non concederanno sconti. L’erosione marina è sempre in agguato sul litorale abruzzese, con metri di battigia divorati ogni anno dai flutti e un’emergenza sempre più marcata per strutture ricettive, stabilimenti balneari e abitazioni private a pochi metri dal mare.

Punta Le Morge ha accusato il colpo più volte. Lo splendido trabocco didattico di proprietà del Comune di Torino di Sangro vede ridursi progressivamente il passaggio che conduce alla passerella, a sua volta più volte danneggiata dalle mareggiate e poi ricomposta. L’accesso al luogo, uno dei più suggestivi della Costa dei Trabocchi, è collassato nei giorni della tempesta che ha preceduto la Pasqua ed è stato riaperto solo a inizio estate.

Dopo sollecitazioni e continue richieste di difesa, sono imminenti i lavori tampone, che proteggeranno solo la parte nord di Punta Le Morge, dove un’abitazione rischia grosso. Il mare ha agito implacabile: ha superato i blocchi di cemento e fatto franare la corte esterna della villetta. C’è pericolo di crollo.

I 150 mila euro della massicciata serviranno a superare l’inverno, ma non a mitigare un fenomeno che riguarda tutto il sito, trabocco compreso. Servono barriere sommerse, pennelli e altre opere di difesa efficaci. Ma la coperta resta corta, il tempo passa e il mare avanza.

