Protagonista una residente del centro storico, che racconta la storia al Tgmax.
Una serata fra amiche si è trasformata in un incubo, venerdì, per una giovane donna di Lanciano, in pieno centro storico.
Dopo la cena in un locale della città, alle 22:30 la nostra protagonista ha lasciato l’auto, come di consueto, nel parcheggio comunale di Via per Frisa per poi prendere l’ascensore e rientrare a casa.

L’ascensore, però, era spento. Anche se il cartello degli orari indica l’esercizio attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 24.
Pazienza, ci sono comunque tre piani di scale per poter arrivare al quartiere di Lancianovecchio.
Ma, anche qui, venerdì sera, c’è un problema: la luce non funziona. Che fare?
La nostra protagonista non si perde d’animo.
Accesa la torcia dello smartphone, ha deciso di affrontare le scale, anche se completamente al buio.
E così percorre la prima rampa, svolta a destra sul pianerottolo e quindi imbocca la seconda.
Mentre arriva al pianerottolo successivo, la luce del telefono illumina un volto: un uomo in evidente stato di ubriachezza, che le sbarra la strada, cercando di bloccarla.
Terrorizzata dallo spavento, la donna non si è lasciata tuttavia afferrare e, con una forza disperata, inizia a correre a perdifiato lungo i gradini.
Uno ad uno, fino a raggiungere il terzo piano, a uscire dalla struttura e a mettersi in salvo, correndo verso casa senza mai voltarsi indietro.
L’episodio, raccontato al Tgmax, riporta ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica i disservizi dell’ascensore di via per Frisa, ma anche la mancanza di sicurezza nella struttura.

Sul cartello, posto all’ingresso dal Comune di Lanciano, c’è scritto “ascensore sorvegliato”:
viene da chiedersi da chi, come, quando?
I residenti di Lancianovecchio, che utilizzano il parcheggio comunale di via per Frisa, denunciano da tempo il degrado che espone i cittadini, in particolare le donne, a potenziali pericoli.
L’uomo che ha tentato l’aggressione lungo la scalinata al buio era uno straniero,
secondo la testimonianza della malcapitata.
Nel quartiere ultimamente c’è un gruppo di uomini dell’Est, che trova rifugio in una specie di dormitorio privato, forse camere in affitto.
I residenti, raccontano al Tgmax, li vedono “bere alcolici in piazza Plebiscito” e poi andare a dormire al quartiere.
Chi sono? Che ci fanno in città?
Uno di loro potrebbe essere l’aggressore delle scale?
Domande che attendono risposta.

