Lo ha deciso il gip, dopo istanza di revoca della misura cautelare in carcere.
Scarcerato e posto ai domiciliari, con il braccialetto elettronico.
È questa la nuova misura cautelare disposta dal gip del tribunale di Lanciano, nei confronti del cinquantenne O.V. che a fine agosto scorso fu arrestato per atti intimidatori verso alla ex moglie, dagli agenti del commissario di polizia di Lanciano.
La misura è stata richiesta e ottenuta dal difensore, Pierpaolo Bada.
“Il mio assistito non aveva intenzione di fare del male alla donna”, ribadisce l’avvocato.
L’episodio di violenza avvenne il 24 agosto scorso all’interno del ristorante in località Villa Andreoli, in cui la ex moglie, 48 anni, lavora.
Dopo un litigio scoppiato in precedenza, quella domenica sera l’indagato raggiunse la donna sul posto di lavoro di lei, fino all’epilogo con il getto di una tanica di benzina verso la ex moglie, senza tuttavia colpirla.
“In realtà voleva fare del male a se stesso – spiega l’avvocato Bada – ma non aveva con sé neanche l’accendino”.
L’uomo venne arrestato tre giorni dopo a casa della madre, dove era tornato a vivere dopo la separazione, avvenuta un paio di mesi prima.
Dopo circa due mesi e mezzo di detenzione in carcere, l’uomo ha detto al giudice di essersi pentito del gesto compiuto,
era stato arrestato poiché ritenuto socialmente pericoloso e con un’alta probabilità di reiterare i reati.

