Le proposte dell’associazione di categoria.
La tassa delle “feste patronali” sui dehors
è uno dei temi più discussi della settimana, a Lanciano.
Lungo il corso presentoso se ne contano una decina, che superano la quindicina se si considerano le vie adiacenti.
Per l’associazione di categoria Ascom la nuova imposizione decisa dalla giunta Paolini è “iniqua”, ma se ne può discutere. Secondo il presidente provinciale Fabio Sparvieri, la tassa rischia di gravare pesantemente sugli esercenti, configurandosi come una doppia imposizione per spazi che vengono già regolarizzati dai commercianti.
La questione della necessità di reperire fondi per le Feste patronali, seppur legittima, dice Sparvieri al Tgmax, non deve tradursi in un onere eccessivo per chi lavora nel centro cittadino. L’Ascom propone di sostituire la tassa fissa con una maggiorazione temporanea proporzionale, calcolata sull’effettivo spazio utilizzato.
Inoltre, viene suggerita la trasformazione del tributo in un contributo per il co-marketing, permettendo così una gestione più equa e sostenibile per le attività.
L’associazione chiede quindi all’amministrazione comunale l’apertura di un tavolo di confronto, auspicando una soluzione che rispetti la legalità e le esigenze concrete degli operatori economici.

