Tre arresti in due giorni a Lanciano, misure cautelari in carcere per un minorenne e due maggiorenni.
Due fratelli di Lanciano, uno minorenne e l’altro appena maggiorenne, e un operaio cinquantenne originario di Napoli sono stati arrestati nei giorni scorsi, in città, dalla Squadra Volante del Commissariato di polizia di Lanciano.
Le misure cautelari in carcere sono relative a tre distinti episodi.
Lesioni gravi a coetaneo
Il minorenne S.G., diciotto anni da compiere a fine estate, è stato arrestato perché ritenuto responsabile di lesioni gravi ai danni di un coetaneo.
L’episodio risale a metà gennaio scorso, quando l’indagato avrebbe pestato la vittima durante una serata in discoteca a Piazzano di Atessa.
Il ragazzo è stato rinchiuso nell’Istituto penale minorile “Casal del Marmo”, a Roma.
Estorsione al campo Di Meco
Il fratello appena maggiorenne G.P.G. è stato arrestato perché deve scontare una pena di quasi 8 mesi di reclusione per estorsione ai danni di un coetaneo, al Campo di calcio Di Meco di Lanciano.
Minacce a un meccanico
Il terzo arresto è avvenuto mercoledì scorso, 25 giugno.
A finire in manette è stato un operaio incensurato di origini napoletane, M.S., trasferitosi per lavoro in territorio frentano.
L’uomo aveva minacciato di morte un meccanico di via per Fossacesia e la famiglia perché, a suo dire, l’artigiano non aveva eseguito bene i lavori di riparazione alla sua auto.
Dopo la convalida dell’arresto in carcere, il cinquantenne è stato rilasciato:
incensurato, si è scusato, “è stato un raptus” avrebbe detto a sua discolpa.
Tutte e tre le misure cautelari sono state eseguite dal Commissariato di P.S. di Lanciano e dalla Squadra volante.

