Attesa per l’apertura prevista a fine maggio.
L’immagine dei piccioni che presidiano solitari la torre d’acciaio,
come unici utenti di un’opera ancora transennata,
fotografa alla perfezione l’attesa infinita per l’ascensore delle Ripe, a Lanciano.
Una struttura in corten alta 28 metri che dovrebbe connettere il parcheggio di Sant’Egidio ai quartieri storici di Civitanova e Sacca, ma che finora è rimasta inattiva. Dopo l’ennesimo rinvio nell’autunno 2025, sembra esserci una svolta: il collaudo finale dell’opera, eseguito a novembre scorso, è arrivato in Comune ad aprile, cioè cinque mesi dopo il sopralluogo tecnico.
L’assessore Paolo Bomba annuncia al Tgmax che l’apertura dell’ascensore è prevista entro fine maggio,
con la gestione che sarà affidata in convenzione all’associazione culturale dei due quartieri storici.
L’infrastruttura, attesa da una decina di anni, deve però fare i conti con lo scetticismo dei residenti: stanchi di promesse rinnovate di stagione in stagione, di anno in anno, lamentano il degrado dell’area, con via Garibaldi costellata di buche, case abbandonate e l’intero quartiere che perde appetibilità sul mercato immobiliare, tra cartelli di affittasi e vendesi affissi ai muri.
I contrasti con il patrimonio circostante sono evidenti. A due passi svetta l’imponente chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, monumento nazionale dal 1902, restituita alla città a marzo 2024, dopo importanti lavori di consolidamento e manutenzione straordinaria; oggi se ne può ammirare lo splendore dell’antico portale del 1317 e del rosone, anche se, lungo la via principale, sulla torre campanaria spuntano cespugli che quasi evocano il più noto bosco verticale di Milano: magari è un’idea.
L’ascensore delle Ripe è sicuramente utile, qualche residente abbellisce terrazze e balconi con vasi di fiori colorati, ma per migliorare il quartiere storico servirebbe un piano di decoro urbano complessivo.
I residenti chiedono aiuto al Tgmax,
aiutateci a parlare del nostro quartiere, era il più bello di Lanciano.
