Non conformità agli standard.
Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente n. 327 che vieta temporaneamente l’uso potabile e alimentare dell’acqua nella zona di contrada Torre Sansone,
in particolare nelle aree vicine alla chiesa.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito dei controlli effettuati dall’Arpa Abruzzo su un campione prelevato il 6 luglio 2026. Le analisi, trasmesse dalla Asl 2 il 7 luglio, hanno infatti evidenziato una non conformità agli standard di qualità a causa di un inquinamento batteriologico.
Con decorrenza immediata e fino a nuova revoca,
l’acqua erogata dalla rete pubblica nel punto di prelievo di Torre Sansone non potrà essere utilizzata per bere, preparare o cucinare alimenti e per l’igiene orale. Il consumo resta consentito esclusivamente per le pulizie domestiche e il funzionamento degli impianti tecnologici.
Alla società Sasi S.p.A. è stato ordinato di individuare tempestivamente le cause della contaminazione, avviare le misure correttive e predisporre forniture alternative di acqua potabile, anche tramite l’ausilio di autobotti. Le restrizioni saranno revocate solo dopo il riscontro di esiti favorevoli sui successivi campionamenti della Asl.
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