Diciottenne romano a giudizio immediato per la morte di Andrea Prospero.
Ha favorito il suicidio del giovane studente lancianese, per questo motivo diciottenne E.V. va a giudizio immediato.
Lo ha deciso il gip del tribunale di Perugia.
Prospero, matricola alla facoltà di Informatica nel capoluogo umbro, fu ritrovato senza vita il 29 gennaio scorso, in un B&B di via del Prospetto, a pochi passi dallo studentato in cui viveva.
Nell’interrogatorio di garanzia, avvenuto il 21 marzo scorso a seguito di arresto, il diciottenne si avvalse della facoltà di non rispondere.
Il processo a ottobre
Prenderà il via il prossimo 8 ottobre, presso la sezione penale del Tribunale di Perugia, il processo a carico del diciottenne romano, agli arresti domiciliari dal 17 marzo scorso.
L’accusa per lui è di istigazione o aiuto al suicidio.
La famiglia parte civile
“La famiglia di Andrea prende atto con soddisfazione della decisione del gip”,
commenta l’avvocato Mangano da Perugia.
“Tutti i familiari si costituiranno parte civile al processo, sia per rendere giustizia ad Andrea sia per seguire da vicino la fase istruttoria in cui si farà luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del ragazzo”.

