[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UK7Oks_tlLs[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 6 maggio 2015. Pescara: una tragedia che sembra annunciata quella che si è consumata in via Puccini, alle 7:50 del mattino. Il pasticciere Giandomenico Orlando, 67 anni, è stato ucciso da un condomino, Giovanni, detto Raffaele, Grieco, 41 anni, con due coltellate; quella mortale ha provocato la lesione della arteria succlavia. Il presunto killer, buttafuori, è stato fermato a Pineto; i carabinieri della stazione locale lo hanno trovato disteso su una panchina, nella pineta. A raccontare i problemi tra gli Orlando e Grieco è stato l’avvocato di fiducia della famiglia Orlando, Giuseppe Di Girolamo: da quattro o cinque anni Grieco si lamentava di presunti rumori provenienti dal laboratorio della pasticceria; in seguito alle lamentele erano stati eseguiti dei lavori di insonorizzazione, ma evidentemente non è bastato. Il pasticciere aveva, quindi, denunciato più volte l’aggressore ma invano, fino all’epilogo in tragedia.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 41enne, giunto in auto sul luogo dell’agguato, ha parcheggiato ed ha accoltellato il 67enne che si recava a buttare la spazzatura, dopo una breve ultima discussione. Nel bar-pasticceria stavano lavorando il figlio Alessio ed altri dipendenti. Grieco si sarebbe avventato contro Orlando e con un colpo netto gli avrebbe reciso la gola. A soccorrere l’uomo è stato il figlio, finito nel mirino dello stalker già da tempo. Un addetto della vicina scuola elementare, che ha sentito le urla, ha riferito di aver visto l’accoltellatore fuggire in auto a forte velocità.
Quando l’ambulanza è giunta sul posto, il pasticciere aveva già perso molto sangue; è morto all’arrivo in ospedale. Orlando, sposato con Patrizia Chiavaroli, aveva anche un’altra figlia, Francesca, tutti impegnati nella pasticceria di via Puccini, una delle più conosciute di Pescara da anni, oltre che per lo storico punto vendita anche per i laboratori di pasticceria che riforniscono diversi bar della città.
Il pubblico ministero della Procura di Pescara, Rosangela Di Stefano, ha aperto un fascicolo sull’omicidio. L’autopsia sarà eseguita domani pomeriggio nell’ospedale di Pescara, dal medico legale Cristian D’Ovidio; servirà a fornire chiarimenti in merito alla dinamica del delitto e a verificare se sussistano eventuali aggravanti.
A casa del 41enne, appassionato di armi, gli agenti della squadra mobile e della volante hanno sequestrato 4 pugnali, una catena ed altri oggetti atti ad offendere.
Dolore e scene di disperazione subito dopo l’accoltellamento. La moglie del pasticcere e i figli hanno accusato anche dei leggeri malori all’interno del negozio, tanto da richiedere l’intervento di una ambulanza. Tanti, fra parenti ed amici della famiglia Orlando sono poi arrivati al pronto soccorso dell’ospedale civile, dove i sanitari si sono prodigati con le manovre rianimatorie senza però riuscire a salvare il pasticciere.
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