
Un’ora di sonno in meno, dunque, proprio nella giornata di Pasqua, ma un’ora di luce in piu’: domenica, ad esempio, il sole tramontera’ “astronomicamente” attorno alle 18.30, ma grazie all’ora legale gli orologi segneranno le 19.30. Ora di luce in piu’ che comportera’ tra l’altro notevoli risparmi energetici. All’ora solare si tornera’ domenica 30 ottobre.
Chi inventò l’ora legale? Non è un’idea dei giorni nostri ma risale al ‘700. Fu Benjamin Franklin (1706-1790) il promotore dell’iniziativa per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli presto’ particolare attenzione in un’epoca in cui l’industrializzazione era ancora agli albori. Dopo circa due secoli, ando’ meglio al britannico William Willet: siamo agli inizi del Novecento e l’industrializzazione del paese fece si’ che nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera all’ora legale che si chiamava British Summer Time. In Italia l’ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabili’ che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo e’ entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo si dispose di prolungarne ancora la durata, dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.
E le ricadute sulla salute? Secondo l’esperto milioni di italiani subiranno disagi, ne è convinto lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano. “Nervosismo, stanchezza, spossatezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore, questi disagi sono riconducibili anche alle variazioni della quantita’ di luce che assorbiamo nell’arco di una giornata”, spiega Cucchi. “L’effetto del cambio di orario – prosegue il medico – puo’ variare molto in ogni singolo individuo, soprattutto in funzione del loro essere costituzionalmente piu’ ‘gufi’ o ‘allodole’, quindi piu’ animali notturni, che prediligono lavorare e essere attivi alla sera, o al contrario, sono piu’ tipi da ‘il mattino ha l’oro in bocca’ e quindi con una propensione a rendere maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. A risentire di piu’ del ritorno all’ora legale sono le persone cosiddette serotine, i ‘gufi'”.
Per superare questa fase lo psichiatra ha suggerito una serie di consigli: fare attivita’ fisica per attenuare gli effetti ormonali, prediligere alimenti leggeri, anticipare i tempi di adattamento per arrivare preparati, capire se si e’ “gufi” o “allodole”, non mangiare prima di andare a letto, fare movimento la mattina e per i piu’ sensibili fare una terapia di risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione luce brillante indotta da specifiche lampade.
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