

A raccontare quanto si sta realizzando in Abruzzo è intervenuto il vice presidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Giovanni Lolli, il quale ha ribadito e confermato il valore strategico del settore Automotive per lo sviluppo della Regione Abruzzo, ritenendolo un settore produttivo e tecnologico fondamentale in cui la ricerca, l’innovazione di prodotto e di processo assumono, sempre di più, un ruolo determinante anche in termini di maggiore sostenibilità e nuove opportunità.
Molto si muove, in ambito automotive, anche a livello nazionale e comunitario. Iniziative e progetti, nello specifico, che coinvolgono il Cluster “Trasporti Italia 2020”, associazione di cui il Polo Automotive abruzzese fa parte, costituito da sessanta neo associati, in rappresentanza dei maggiori player italiani, industriali e scientifici, tra cui Fca, Ansaldo Breda ed Ansaldo STS, Rete Ferroviaria Italiana, Fincantieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnici di Milano e di Torino.

Il Polo Automotive 2.0, dunque, è pronto a raccogliere entrambe le sfide, quella regionale e quella nazionale/comunitaria, come ha sottolineato il presidente Giuseppe Ranalli nel suo intervento. “Dopo aver concluso 8 progetti di ricerca nell’ambito del Por Fesr 2007-13 della Regione Abruzzo, con un importo, in termini di investimento, di 4,2 milioni di euro, e dopo aver realizzato 4 progetti di ricerca nazionali e altrettanti europei, con investimenti rispettivamente di 2,8 e 2,4 milioni di euro – ha sottolineato Ranalli – il Polo Automotive è già entrato nella sua fase 2.0, con le numerose attività che coinvolgeranno i nostri soci, sia nell’ambito della Nuova Programmazione regionale che dei bandi del Pon Miur e Horizon 2020”. Ranalli ha posto l’accento sulla Smart Specialisation Strategy (S3 Abruzzo), il nuovo ciclo di Programmazione 2014-2020 che prevede le ‘traiettorie’ che consentono un utilizzo più efficiente dei fondi strutturali e un incremento delle sinergie tra le politiche comunitarie, nazionali e regionali. In particolare, si possono individuare 4 specifiche traiettorie, che rispondono a pieno alla mission del Polo Automotive: nuovi veicoli professionali ecocompatibili; nuovi materiali e sistemi produttivi ad altissima flessibilità, integrati, che consentano di produrre veicoli, con significative riduzioni di pesi, tempi e di costi; nuovi approcci alla progettazione del prodotto che tengano conto di tutte le fasi del suo ciclo di vita nell’ottica del Green Design o Design for Environment; tecniche per il controllo real time della qualità dei principali processi produttivi.
All’incontro hanno partecipato numerose aziende aderenti al Polo Automotive, oltre ad altre aziende interessate, amministratori locali e rappresentanti datoriali e sindacali. In particolare 9 aziende aderenti al Polo (Imm Hydraulics, Lazzerini, Vision Device, San Marco Veicoli, Tmc, Fontecal, Honda, Fca e Susta) hanno presentato i progetti di trasferimento tecnologico realizzati e tutti conclusi. Sono progetti di breve durata, con risultati concreti e di solito immediati, che introducono nuove tecnologie e metodologie per innovare processi o prodotti e che rispondono a due possibili obiettivi: superare una criticità riscontrata dall’azienda o soddisfare specifici fabbisogni emersi.
Complessivamente il Polo Automotive ha attivato 24 progetti di trasferimento tecnologico, che hanno quindi permesso a molte delle aziende aderenti di innovare i propri processi produttivi, ridurre i costi o migliorare le prestazioni.
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