Decisione dell’amministrazione comunale di Lanciano.
Negligente ritardo.
È questa la motivazione principale che ha spinto il Comune di Lanciano a risolvere il contratto di appalto con la Società Costruzioni Edil 3, affidataria dei lavori di rifacimento del ponte in località Torre Marino.
La decisione, formalizzata con la determinazione del Dirigente del Settore Governo del Territorio del 9 luglio 2026, pone fine a una
gestione dei lavori segnata da continue criticità.
Nonostante le rassicurazioni iniziali e una diffida inviata il 16 maggio scorso, l’impresa non ha fornito prove concrete circa l’ordine dei componenti essenziali, come i guardrail e le protezioni né ha definito una tempistica certa per la posa del manto bituminoso.
“A fronte di inspiegabili lungaggini e della costante assenza dal cantiere di maestranze”,
l’amministrazione ha dovuto agire per tutelare l’interesse pubblico. Inoltre, il Comune tiene a precisare di aver sempre onorato i pagamenti dovuti in base agli stati di avanzamento, segnalando al contempo come diversi subappaltatori e fornitori abbiano espresso lamentele per mancati pagamenti da parte della stessa Edil 3.
L’amministrazione comunale di Lanciano ha già delineato il percorso per uscire dall’impasse, rassicurando i cittadini sui tempi di risoluzione:
entro la fine di luglio sarà garantita la riapertura del ponte,
mentre l’ultimazione definitiva dei lavori è prevista per il mese di agosto.
Nonostante le polemiche sollevate dalla ditta tramite i social,
il Comune prosegue nel suo operato, ribadendo la necessità di chiudere un capitolo segnato da una gestione dei lavori definita come “a singhiozzo” e carente di un responsabile di cantiere, costringendo la Direzione Lavori a una costante attività di supplenza.
La parola passa ora alle sedi opportune, dove verranno chiarite eventuali responsabilità e contestazioni.
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