
Sul fronte dei servizi, la Regione “garantirà l’organizzazione di quelli tornanti nella propria competenza”. In quella provinciale sono rimaste la manutenzione delle strade e le scuole, mentre alcuni servizi sono passati nella competenza dei Comuni, tra cui il servizio del trasporto scolastico dei ragazzi diversamente abili. “Su questo fronte – ha detto Lolli – non lasceremo da soli i Comuni a gestire un servizio importante e essenziale per le famiglie e che necessita di importanti risorse finanziarie. Fino alla fine del 2016 ai Comuni abbiamo garantito contributi in grado di garantire la copertura del servizio. Dal 2017 dovremo reperire altre risorse, anche se il sistema della Regioni ha deciso di chiedere al Governo contributi diretti per finanziare il trasporto disabili”. Con gli atti finali si apre la partita delle biblioteche ex provinciali, “sulle quali la Regione dovrà ridisegnare l’offerta culturale sul territorio”. Di “generale razionalizzazione” del personale regionale ha parlato il direttore generale Cristina Gerardis. “L’ente si è trovato a gestire un passaggio delicato nei rapporti lavorativi – ha detto – ma gli accordi sul personale provinciale impongono l’avvio di un percorso di razionalizzazione in grado di contemperare competenze e carichi di lavoro nelle diverse strutture regionali”.
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