Province, workshop Ance giovani a Chieti su nuove competenze dopo riforma Delrio e bocciatura referendum.
Un workshop per far luce sulle nuove competenze delle Province dopo la riforma Delrio che le ha svuotate di personale e risorse ma non abolite, perché due anni dopo, al referendum del 4 dicembre, ha vinto il No bocciando il governo Renzi. Oggi regna il caos: la viabilità senza manutenzione è quotidianamente sotto gli occhi di tutti, l’edilizia scolastica bisognosa di ristrutturazioni e adeguamento sismico resta al palo mentre mancano persino i fondi per pagare le bollette della luce.
La denuncia dei presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Mario Pupillo e Antonio Di Marco, nel workshop organizzato da Ance giovani Chieti nel capoluogo teatino. La Corte dei Conti-sezione autonomie è stata chiara a febbraio: “Le Province devono poter disporre delle risorse finanziarie, di personale e strumentali necessarie per l’esercizio delle loro funzioni fondamentali e per la garanzia dei servizi essenziali per i cittadini ed i territori”. Ma finora la commissione Bilancio alla Camera ha trovato solo 100 milioni aggiuntivi ai fondi stanziati mentre le Province ne chiedono 650 per far fronte al minimo vitale.
“Quanto sancito dalla magistratura contabile – dice Paolo De Cesare, presidente Ance giovani – è il punto di partenza per dibattere sulle conseguenze della riforma istituzionale che ha ridisegnato confini e competenze delle Province”.

