
Lanciano, 17 giugno 2016 – “Apprendo da notizie di stampa dell’aggressione subita la scorsa notte da Nico Barone, responsabile di Casapound Lanciano. E’ un episodio increscioso sul quale sono certo la magistratura e le forze di polizia, nel quale ripongo massima fiducia, faranno piena luce. Ribadisco la ferma condanna senza se e senza ma della violenza, sia quella verbale che quella fisica. Al cittadino lancianese e al candidato consigliere Nico Barone esprimo pubblicamente la mia personale solidarietà per l’accaduto”. Così la nota a firma del sindaco Mario Pupillo (Pd), candidato sindaco del centrosinistra al ballottaggio di domenica 19 giugno, dopo aver appreso della aggressione denunciata da Barone, che entrerebbe in consiglio comunale in caso di vittoria del candidato del centrodestra, Errico D’Amico (Udc).
“Allo stesso modo – prosegue Pupillo – condanno il tentativo squallido di Tonia Paolucci di strumentalizzare l’increscioso accaduto per meri fini elettorali, con un tempismo mediatico che si qualifica da solo. Uno squadrismo verbale che rispedisco sdegnato al mittente, incredulo dinanzi a tanta irresponsabilità di un consigliere comunale nonché candidato sindaco che nel becero tentativo di condizionare il voto a due giorni dal ballottaggio collega alla mia persona e al mio ruolo, in maniera indecente e spregiudicata, un fatto grave come quello di un aggressione fisica ad un cittadino. Valuterò nelle sedi opportune azioni a tutela dell’onorabilità della mia persona in merito al contenuto del post pubblicato poco fa sulla pagina pubblica facebook di Tonia Paolucci”.

“Da ultimo – conclude Pupillo -, ritengo opportuno segnalare che ieri è apparsa sui social network una foto di una scritta rivolta a Barone, ignobile e indecente per una Città tollerante e non violenta come la nostra. Trovate l’immagine in allegato. Ho ripetutamente chiesto sia in forma privata che pubblica al titolare del profilo sul quale è apparsa, anche nei commenti, di informarmi del luogo e della posizione della scritta per un tempestivo intervento da parte dell’ufficio tecnico comunale per la cancellazione della stessa. Ad oltre 24 ore dalla mia richiesta, come può testimoniare lo stesso titolare del profilo e la conversazione tra noi intercorsa, non ho ricevuto risposta, né privatamente, né pubblicamente, né dal titolare né dalle decine di partecipanti alla conversazione”.

