
Montepara ha risposto in questi termini a una lettera della stessa Prefettura in cui si invitano i Comuni a contenere le spese nei limiti (ancora ignoti) delle assegnazioni che saranno disposte dal Ministero e che eventuali eccedenze resteranno a carico degli enti locali. “Il Governo – afferma Montepara, tra l’altro presidente nazionale dell’associazione Res Tipica dell’Anci – si è prima rifiutato di accorpare il referendum con le elezioni amministrative, evidentemente per rendere più difficile raggiungere il quorum. Ora ci invita a fare le nozze con i fichi secchi e, di fatto, a svolgere con pochi mezzi la consultazione, minacciando che le spese saranno a carico dei Comuni, le cui risorse sono notoriamente già al lumicino. Io sono favorevole al referendum e voterò per il sì, e a maggior ragione non mi sta bene questa ipocrisia. Per cui attendiamo che la Prefettura si attivi per organizzare la consultazione: noi non abbiamo intenzione di far pesare i mezzucci della politica sulle finanze della nostra comunità”.
Cronaca
- Lanciano: minori e droga, la trappola dei social
- Via Verde, Lago Dragoni aspetta la “validazione”
- Lanciano: droga nel borsone, convalidato l’arresto del minore che torna a casa
- Lanciano: minore sorpreso con droga, arrestato
- Eccellenza, il Lanciano non perde un colpo
- Lanciano, ripresi i lavori in via Valera
- Lanciano: al concorso natalizio trionfano la parrocchia dell’Iconicella e Ucci Atelier
- Lanciano, panico in centro tra le auto

