
Montepara ha risposto in questi termini a una lettera della stessa Prefettura in cui si invitano i Comuni a contenere le spese nei limiti (ancora ignoti) delle assegnazioni che saranno disposte dal Ministero e che eventuali eccedenze resteranno a carico degli enti locali. “Il Governo – afferma Montepara, tra l’altro presidente nazionale dell’associazione Res Tipica dell’Anci – si è prima rifiutato di accorpare il referendum con le elezioni amministrative, evidentemente per rendere più difficile raggiungere il quorum. Ora ci invita a fare le nozze con i fichi secchi e, di fatto, a svolgere con pochi mezzi la consultazione, minacciando che le spese saranno a carico dei Comuni, le cui risorse sono notoriamente già al lumicino. Io sono favorevole al referendum e voterò per il sì, e a maggior ragione non mi sta bene questa ipocrisia. Per cui attendiamo che la Prefettura si attivi per organizzare la consultazione: noi non abbiamo intenzione di far pesare i mezzucci della politica sulle finanze della nostra comunità”.
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