[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9sh5M86LTbU[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 17 giugno 2015. Rubano mille kg di rame in un’azienda nel pescarese, arrestati due romeni. A Cepagatti, invece, i CC hanno arrestato un rapinatore che aveva appena messo a segno un colpo in gioielleria da 10mila euro.
Sono stati giudicati per direttissima i due romeni bloccati nella zona di Fontanelle, a Pescara, dai carabinieri, dopo aver rubato una tonnellata di rame per un valore di 10 mila euro. Lucian Sorin Verde 25enne di Silvi e Marian Hristu 26enne di Pescara avevano sottratto il materiale ad una azienda della zona. I dettagli sono stati illustrati nel corso di un incontro con la stampa: i carabinieri hanno intercettato in piena notte i due, a bordo di due diverse auto, una Audi A6 e una Scenic, che viaggiavano tra loro molto vicine ma che poi si sono separate e hanno proseguito in direzione diverse. Uno dei mezzi ha fatto perdere le proprie tracce, l’altro invece è stato seguito fino a quando si è fermato e il conducente si è addormentato per un paio di ore. Al risveglio, l’uomo è andato a recuperare l’altra auto, che era nascosta e carica di refurtiva, cioè di una tonnellata, rubato ad un’impresa del posto. In quel lasso di tempo, ritengono i carabinieri, uno dei due ha messo a segno il furto e poi è stato raggiunto dal secondo, come racconta il comandante.
In conferenza stampa i carabinieri hanno riferito anche di una rapina nella gioielleria Cantò di Cepagatti, mentre stava per uscire la processione di San Pio: arrestato il responsabile, Morgan Ferro, pregiudicato 27enne di Ortona residente a Pescara, che i carabinieri del posto hanno fermato praticamente sulla porta con il bottino in mano. In base alla ricostruzione dei militari, l’uomo – racconta il maresciallo Di Muzio – è entrato nella gioielleria e ha dapprima chiesto alla moglie del titolare di vedere degli oggetti in oro per un regalo, poi le ha intimato con una pistola di consegnargli tutto il contenuto della cassaforte. A quel punto il marito ha telefonato di nascosto al 112 ed ha fatto ascoltare quel che avveniva in negozio. I carabinieri nel frattempo si sono recati sul posto, cogliendo il rapinatore in flagranza mentre usciva con la refurtiva dal valore di diecimila euro. La pistola era una scacciacani senza tappo rosso. Alle vittime il rapinatore ha detto di aver “bisogno” dei preziosi: è disoccupato e aiuta il padre, ambulante, ma è finito in carcere per rapina aggravata.
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