La costa dei trabocchi riprende vita dopo la tempesta dei primi d’agosto.
Abruzzo resiliente, che si piega ma non si spezza.
E nei momenti più difficili si rimbocca le maniche e torna più forte di prima.
Tosti gli abruzzesi “costieri”.
Dopo i disastri di domenica scorsa – tromba d’aria, grandine, vento da urlo e danni ingenti a strutture turistico-ricettive e colture – hanno lavorato sodo per salvare il salvabile,
riportare ordine e funzionalità, garantire la stagione balneare al momento più importante dell’anno.
Palme divelte rimesse al loro posto, lettini, ombrelloni e gazebo: tutto è tornato come prima, come se nulla fosse accaduto, a soli tre giorni dalla devastazione.
Ovviamente rimane il danno economico.
Rilevante per arredi e materiali andati perduti, ma ogni attività è tornata fruibile, a pieno regime e con decoro.
