[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mlIoxdZzuqw[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 10 novembre 2015. Emergenza cinghiali: 21 bestie selvatiche ogni giorno in giardino, residente di San Vito Chietino si rivolge alle istituzioni e chiede intervento per la propria incolumità.
Sono 21, riconducibili a tre famiglie diverse, e dal mese di marzo si presentano ogni giorno nel giardino della signora Mary. Accade a San Vito Chietino, in via Panoramica, a ridosso del centro abitato. La donna è disperata dalle continue visite non gradite dei cinghiali che ci mostra in foto. Questo è l’unico strumento di dissuasione che può usare per scendere dall’auto e raggiungere il portone di casa, senza rischiare di essere assalita. Le bestie selvatiche scavano la terra a caccia di tuberi, lasciando buche ovunque; distruggono ogni cosa al loro passaggio, persino le sedie in plastica sistemate nel cortile e le lampade esterne. Nel branco, racconta ancora la donna al Tgmax senza voler apparire in video, ci sono due giovani maschi che spesso si azzannano furiosamente. Mary sta innalzando un recinto, perché teme per la propria incolumità; i cinghiali di notte si nascondono nel canneto dietro casa, di giorno bivaccano in giardino. La residente, da pochi anni trasferitasi a San Vito dall’estero, ha chiesto anche l’intervento del Comune ma inutilmente: l’amministrazione comuale – spiega il sindaco Rocco Catenaro – può solo inoltrare la segnalazione alla polizia provinciale e alla prefettura di Chieti. L’ordinanza emessa a luglio scorso, con cui si autorizzavano i residenti a sparare ai cinghiali in centro abitato, è stata sospesa dal prefetto. La polizia provinciale, nel periodo del selecontrollo dal 15 giugno al 31 agosto scorso, ha abbattuto su richiesta 240 cinghiali nell’Atc Chietino-lancianese. Nel frattempo, San Vito è divenuto il paese più densamente abitato da queste bestie, che ormai dai monti si sono trasferiti al mare. Terminato il periodo di selecontrollo, l’emergenza si è ripresentata più forte di prima: sono 40 le ultime richieste di intervento giunte alla polizia provinciale, 10 per incolumità pubblica. Spesso i bagnanti, in esatate, se li sono trovati anche sulla scalinata che dal paese conduce in spiaggia. E sono ancora qui: evidenti le tracce del lorro apssaggio, con il fango sulle foglie e le impronte nel terreno. I cinghiali aumentano, le segnalazioni anche, ma le istituzioni latitano: le richieste di aiuto dei residenti si infrangono contro un muro di gomma.
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