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Sentenza: tutti condannati per la rapina ai coniugi Martelli, per Colteanu e Martin le pene più severe

ottobre 08
15:11 2019

A Lanciano



La sentenza 

E’ stata emessa alle 15 la sentenza per la banda di rumeni che assaltò la villa dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, a Lanciano (Chieti), la notte del 23 settembre 2018.

Tutti condannati

Ad Alexander Colteanu, il gup Giovanni Nappi ha inflitto una pena di 15 anni e 4 mesi, a Marius Martin, di 11 anni e 4 mesi.

Pene minori agli altri: a Costantin Turlica, 10 anni, a Ion Cosmin Turlica, 9 anni e 4 mesi, a Aurel Ruset 10 anni, a Bogdan Ghiviziu 8 anni.

Al fiancheggiatore Gheorghe Jacota, 10 mesi.

Le motivazioni saranno depositate entro 15 giorni



Tutti colpevoli, secondo il gup, ma con pene ridotte: dagli 86 anni richiesti, dal procuratore capo, scendono a 65 anni di reclusione le pene complessive inflitte alla gang romena che il 23 settembre del 2018 compì, a Lanciano, la violenta rapina nella villa dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, alla quale venne mutilato l’orecchio destro mentre il marito fu pestato a sangue.

Il gup Giovanni Nappi ha emesso la sentenza nel primo pomeriggio, infliggendo le condanne più severe per il violento della banda, Alexandru Colteanu, con 15 anni e 4 mesi di reclusione, e al capo del gruppo criminale, Marius Martin, con 11 anni e 4 mesi.

Le altre pene sono di 10 anni ciascuno per Aurel Ruset e Costantin Turlica che, secondo la ricostruzione del pm Mirvana Di Serio, entrarono in villa dopo l’irruzione fatta da Colteanu e Martin; per i due pali/autisti pene diverse: Cosmin Turlica, fratello di Costantin, condanna a 9 anni e 4 mesi, mentre per Bogdan Ghiviziu, che tentò di darsi alla fuga nelle campagne di Sant’Onofrio, 8 anni di reclusione.

Il patrigno di quest’ultimo, Gheroghe Jacota, accusato di favoreggiamento per aver aiutato Ghiviziu a fuggire, ha ottenuto le attenuanti generiche, unico dei sette imputati al processo celebrato col rito abbreviato, e condannato a 10 mesi di reclusione, pena sospesa.

Tutti i legali hanno annunciato il ricorso in appello, le motivazioni entro 15 giorni.

I primi sei imputati erano accusati di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma, in relazione a una roncola di 12 centimetri con la quale venne mutilata la Bazzan.

Colteanu, pena richiesta dal pm 18 anni di reclusione, ha reso dichiarazione spontanea in aula ribadendo di avere un alibi per quella notte nell’hotel Alba. L’integrazione probatoria era stata già respinta dal giudice. Il difensore Rocco Ciotti ha chiesto l’assoluzione piena per il suo assistito. 

Per tutti gli altri imputati il collegio difensivo ha chiesto pene più eque per il reato di rapina ma l’assoluzione per il sequestro di persona e le lesioni gravi. In pratica tutti hanno respinto l’accusa di aver usato violenza nei confronti dei coniugi Martelli.

Il difensore di Martin, Andrea D’Alessandro, commenta: “Pena troppo severa”. I fratelli Turlica sono stati difesi dall’avvocato Roberto Crognale. Per il fiancheggiatore, l’avvocato Vincenzo Mencuccini attendeva l’assoluzione.