Logistica in tilt negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti.
Dal 1° gennaio la sanità della provincia di Chieti ha varcato un nuovo, preoccupante limite di efficienza e dignità.
A lanciare l’allarme è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, che denuncia lo smantellamento del servizio di facchinaggio nella Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti.
Una scelta che sta precipitando i principali presidi del territorio – il “Renzetti” di Lanciano, il “San Pio” di Vasto e il “Ss. Annunziata” di Chieti – in un vero e proprio caos organizzativo.
Al centro della vertenza c’è la gestione logistica essenziale,
ovvero il trasporto di farmaci, provette, barellaggio e gestione dei magazzini, servizi che nel 2024 avevano già subito pesanti tagli e che nel 2025 sono stati quasi dimezzati.
“Parliamo di lavoratori che per anni hanno garantito la funzionalità degli ospedali”,
attacca Taglieri, “improvvisamente messi in ferie forzate e poi ricollocati in mansioni diverse, cancellando competenze costruite sul campo”.
Una situazione che, secondo il M5S, ha costretto diversi dipendenti alle dimissioni per non accettare l’umiliazione del demansionamento.
Le ripercussioni sui pazienti sono già evidenti: ritardi nella distribuzione dei medicinali e criticità logistiche che caricano oltremodo il personale sanitario, già allo stremo.
Taglieri punta il dito contro il presidente Marsilio e l’assessore Verì:
“Governare con tagli e improvvisazione significa distruggere i servizi.
La direzione strategica ha ignorato ogni appello, tentando di coprire il disavanzo sanitario sacrificando i lavoratori”.
L’immissione dei nuovi operatori socio-sanitari (OSS) prevista per gennaio viene definita dai pentastellati come una «foglia di fico» del tutto insufficiente a colmare il vuoto lasciato dal servizio logistico. «Porterò la vicenda in Consiglio regionale – conclude Taglieri – perché la sanità pubblica non può essere amministrata senza visione e senza rispetto per la dignità del lavoro».
