Centinaia di cittadini hanno sfilato dal lago al centro del paese per protestare contro il progetto della LNEnergy.
Una lunga fiaccolata dal lago di Bomba al centro del paese, per dire ancora una volta NO all’estrazione del gas, vicino al bacino artificiale.
“Non si può e non si deve fare”,
dicono i cittadini accorsi a centinaia davanti al monumento di Silvio Spaventa, noto personaggio storico di origini bombesi, ispiratore e primo presidente della quarta sezione del Consiglio di Stato, istituita nel 1889 dal governo Crispi e a cui venivano affidati
i giudizi sui ricorsi di quei cittadini che ritenevano i loro interessi lesi dall’Amministrazione pubblica.
Invocando il nome del loro insigne predecessore, i cittadini di Bomba manifestano contro un nuovo progetto, l’ennesimo, per estrarre gas a Collesanto, a ridosso del lago.
Una lunga fiaccolata ha attraversato il paese, dallo svincolo della fondovalle Sangro al Museo etnografico, dove si sono registrati interventi dei partecipanti.
La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale di Bomba e dall’associazione Gestione partecipata territorio, ha visto la presenza di una ventina di sindaci, associazioni ambientaliste come Wwf e Legambiente, con l’adesione della Provincia di Chieti e di alcuni partiti.
In coda alla fiaccolata anche gli agricoltori a bordo dei loro trattori.
Tutti si dicono pronti a fare una
colletta per un nuovo ricorso al Tar contro l’ultimo progetto di estrazione che ha ottenuto parere positivo alla Valutazione di impatto ambientale.
