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Discarica Cerratina, Paolini: contrario all’ampliamento ma una soluzione va trovata

Giugno 05
13:26 2022

L’intervista



La mancata approvazione in consiglio regionale dell’aumento di volumetria di 473 mila metri cubi per la discarica di Cerratina ha segnato l’apertura dell’assemblea dei sindaci di Ecolan, a Lanciano (Chieti).

Il presidente Massimo Ranieri ha comunicato ai soci la scelta di sopperire alla mancanza di nuova cubatura con la riduzione del conferimento dell’indifferenziato urbano, da 50mila tonnellate/anno a 40mila, e l’aumento della tariffa al cancello di circa il 20 per cento in più rispetto ai 130 euro/tonnellata attuali. Il provvedimento scatterà dal prossimo anno.

L’obiettivo è duplice: da una parte prolungare la vita della discarica, il cui esaurimento è previsto a marzo 2025; dall’altra, sollecitare il consiglio regionale ad esprimersi al più presto sulla “Riprogrammazione delle Volumetrie residue del 2018”.

Ad oggi l’impianto di Cerratina ha una volumetria residua di circa 120 mila metri cubi.

Il provvedimento tanto atteso, dopo la bocciatura in aula a Palazzo Emiciclo, è tornato alla seconda commissione Territorio e Ambiente, aprendo un vero e proprio casus belli all’interno della maggioranza di centrodestra che governa la Regione Abruzzo.

L’ampliamento della discarica di Cerratina è oggetto di dibattito politico anche a Lanciano. Un tema scottante, lo è stato per la ex giunta e lo è per l’attuale governo cittadino: mentre Mario Pupillo era dichiaratamente sostenitore, Filippo Paolini si dice “personalmente contrario a Cerratina quale pattumiera d’Abruzzo ma una soluzione va trovata”, come dichiarato anche nell’ultimo consiglio comunale. “Attualmente il conferimento costa poco perché la discarica è in zona, ma dopo la chiusura di Cerratina dove andrà?”. 

“Il problema esiste – spiega Paolini nell’intervista rilasciata al Tgmax – sono disposto a sedermi con gli addetti ai lavori e verificare qual è la soluzione. E’ facile trovare il problema ma stigmatizzo chi non dà le soluzioni. Spetta a noi sindaci dare le soluzioni, questa volta di concerto con i colleghi all’interno della società di Ecolan”. 

Nel corso dell’assemblea al Polo museale Santo Spirito, i sindaci di Ecolan hanno approvato l’aumento di capitale della Spa pubblica a seguito dell’ingresso di cinque nuovi comuni soci, Furci, San Buono, Liscia, Gissi e Villalfonsina, con 13mila euro di quote ciascuno.

Infine, i partiti hanno trovato la quadra sul nuovo collegio sindacale: presidente Luigi Panaccio, di Guardiagrele, Ezio De Ritis, di Lanciano, e Marina Di Ciano, quota rosa.

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