Lanciano ha commemorato gli Eroi Ottobrini, protagonisti della Rivolta del 5 e 6 ottobre 1943 che valse alla città la Medaglia d’oro al Valor Militare. Nell’83° anniversario, cerimonia al Sacrario dei Martiri Ottobrini, corteo fino al monumento di piazza Martiri Lancianesi e la partecipazione degli alunni dell’Istituto comprensivo Mario Bosco, con un omaggio alle Madri Costituenti.
Eroi Ottobrini, in breve
- Cosa: 83° anniversario della Rivolta di Lanciano contro l’occupazione nazista.
- Quando: lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2026; la Rivolta avvenne il 5 e 6 ottobre 1943.
- Dove: Sacrario dei Martiri Ottobrini nel cimitero di via della Pace e monumento agli Eroi Ottobrini in piazza Martiri Lancianesi, a Lanciano (Chieti).
- Chi si ricorda: undici partigiani caduti in combattimento e dodici vittime civili cadute per rappresaglia.
- Riconoscimento: Medaglia d’oro al Valor Militare alla città di Lanciano, conferita il 4 febbraio 1952.
Lanciano rinnova il ricordo dei suoi Eroi Ottobrini, protagonisti della Rivolta del 5 e 6 ottobre 1943, uno dei capitoli più significativi della storia della città durante la Resistenza. Nell’83° anniversario di quelle giornate, la comunità si è ritrovata per rendere omaggio a quanti sacrificarono la propria vita nella lotta per la libertà, ricordando gli undici partigiani e le dodici vittime civili.
La Rivolta rappresenta una pagina fondamentale della memoria lancianese e valse alla città la Medaglia d’oro al Valor Militare, conferita il 4 febbraio 1952. Un riconoscimento che lega la storia locale alla più ampia vicenda della Resistenza italiana e al percorso che ha portato alla conquista della democrazia.

Le celebrazioni al cimitero e il corteo in città
Le commemorazioni si sono aperte lunedì 5 ottobre con la cerimonia nella cappella degli Eroi, al Sacrario dei Martiri Ottobrini nel cimitero di Lanciano, in via della Pace. Un primo momento di raccoglimento dedicato al ricordo dei caduti e al significato della loro scelta.
Martedì 6 ottobre le manifestazioni istituzionali sono proseguite con il corteo commemorativo, conclusosi davanti al monumento agli Eroi Ottobrini in piazza Martiri Lancianesi, luogo simbolico della memoria cittadina, dove è stata deposta una corona d’alloro alla presenza del gonfalone della città.

Il percorso e le cerimonie hanno rinnovato il legame tra Lanciano e la propria storia, riportando al centro il sacrificio di chi si oppose all’occupazione nazista e contribuì alla lotta di Liberazione.
Gli alunni della Mario Bosco protagonisti della memoria
Tra i momenti più significativi della giornata, la partecipazione degli alunni dell’Istituto comprensivo Mario Bosco. Il coinvolgimento delle nuove generazioni ha dato alla commemorazione una dimensione educativa, mostrando come la memoria storica possa diventare occasione di riflessione sul presente.
Particolarmente toccanti gli interventi di Roberto Teti, minisindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, e di alcuni bambini, che hanno condiviso pensieri e riflessioni sulla Rivolta lancianese e sul valore della libertà.
L’omaggio alle Madri Costituenti

Spazio anche al ruolo delle Madri Costituenti, le 21 donne elette nel 1946 all’Assemblea Costituente che contribuirono alla nascita della Costituzione italiana. A ottant’anni da quella elezione, l’ANPI sezione “Trentino La Barba” di Lanciano ha dedicato loro una targa che ne riporta i nomi, con la dicitura “Alle Madri Costituenti 1946-2026”.
Il loro impegno ha rappresentato un ulteriore spunto per collegare la memoria della Resistenza ai principi democratici, ai diritti e alla partecipazione civile. La presenza degli studenti ha ricordato che la commemorazione non riguarda soltanto il passato: trasmettere la storia significa aiutare le nuove generazioni a comprendere il valore della libertà, della democrazia e della responsabilità collettiva.
La memoria degli Eroi Ottobrini, un patrimonio per la città
A ottantatré anni dalla Rivolta, Lanciano continua a riconoscere negli Eroi Ottobrini una parte essenziale della propria identità. La lapide dedicata ai caduti, inaugurata il 6 ottobre 1963 nel ventennale della Rivolta dal Presidente della Repubblica Antonio Segni, ricorda che quel giorno «la gioventù lancianese impugnate le armi colpiva il tedesco invasore». Riporta i nomi degli undici caduti in combattimento, tra cui Trentino La Barba, Medaglia d’oro, e dei dodici caduti per rappresaglia.

Il ricordo degli undici partigiani e delle dodici vittime civili richiama il prezzo pagato dalla comunità e l’importanza di custodire una storia che appartiene alla città e al Paese. La partecipazione delle scuole e le riflessioni sui principi costituzionali hanno dato alle celebrazioni un significato che va oltre il rito istituzionale: mantenere viva la memoria significa trasmettere alle generazioni future i valori di libertà, pace e democrazia conquistati anche attraverso il sacrificio dei protagonisti della Resistenza.
Guarda il servizio del TGMAX
Le immagini e i momenti della commemorazione degli Eroi Ottobrini nel servizio di Telemax.
Video: Lanciano ha commemorato i suoi Eroi Ottobrini
Le foto della cerimonia
Domande frequenti sugli Eroi Ottobrini
Chi sono gli Eroi Ottobrini di Lanciano?
Sono i lancianesi caduti durante la Rivolta del 5 e 6 ottobre 1943 contro le truppe tedesche di occupazione: undici giovani caduti in combattimento e dodici civili uccisi per rappresaglia. Tra loro Trentino La Barba, decorato con la Medaglia d’oro.
Perché Lanciano ha la Medaglia d’oro al Valor Militare?
La Medaglia d’oro al Valor Militare è stata conferita alla città il 4 febbraio 1952 per la Rivolta del 5 e 6 ottobre 1943, quando i lancianesi presero le armi contro l’occupazione nazista pagando un alto prezzo di vite umane.
Dove si svolgono le commemorazioni?
Al Sacrario dei Martiri Ottobrini nel cimitero di via della Pace e al monumento agli Eroi Ottobrini in piazza Martiri Lancianesi, dove si è concluso il corteo del 6 ottobre.









