Case gratuite, lavori di ristrutturazione a costo zero, supporto psicologico: tutto respinto. L’avvocato rimette il mandato difensivo.
Un passo indietro inevitabile, seppur sofferto.
L’avvocato Giovanni Angelucci ha deciso di rimettere il mandato difensivo dei coniugi Trevallion-Birmingham, la coppia che vive con i tre figli in una casa diroccata nei boschi di Palmoli.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata l’ennesima serie di rifiuti alle proposte di aiuto suggerite dal legale per migliorare la situazione della famiglia.
“Ieri avrei dovuto incontrare Nathan nel pomeriggio per visitare insieme un’abitazione distante pochi chilometri dalla loro”,
racconta Angelucci in una nota dettagliata.
La casa era stata messa a disposizione gratuitamente da un imprenditore nel campo della ristorazione di Ortona, originario proprio di Palmoli. Una soluzione che si aggiungeva a quella già proposta dal sindaco Masciulli. “Tuttavia nessuna delle due ipotesi pare andasse bene ai coniugi”, sottolinea l’avvocato, “tanto che l’incontro previsto non si è tenuto”.
Ma i rifiuti non si sono fermati qui. Sempre nella stessa giornata, Nathan avrebbe dovuto firmare l’autorizzazione per depositare presso il genio civile il progetto di ristrutturazione straordinaria dell’immobile in cui vivono. Un progetto già predisposto da un tecnico di fiducia, pronto per essere realizzato. “Mi hanno riferito che i lavori sarebbero stati per loro troppo invasivi e impattanti”, spiega il legale, “sicché hanno ritenuto di non firmare né acconsentire al deposito”.
Come se non bastasse, nella mattinata di ieri un geometra del posto, accompagnato da un rappresentante della ditta Ssap San Salvo Appalti Spa, si è recato presso la “casa del bosco” con un’offerta straordinaria: eseguire tutti i lavori di ristrutturazione a proprie cure e spese.
“Pure questa offerta pare sia stata respinta dal signor Trevallion”, evidenzia amaramente Angelucci.
L’avvocato aveva anche organizzato per la mattinata odierna un appuntamento con una psicologa psicoterapeuta infantile, specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale, “al fine di fornire ai coniugi un supporto tecnico scientifico, ove necessario nel corso del futuro giudizio”.
“Dal momento che per me questi passaggi logistici e tecnici erano e sono imprescindibili ai fini della predisposizione del ricorso per reclamo in scadenza”, spiega il professionista, “e dal momento che il tempo a disposizione non permette indugi né ripensamenti, con sommo malincuore ho ritenuto doveroso e necessario rinunciare al mandato difensivo”.
Una decisione sofferta ma inevitabile:
“Non posso in tutta coscienza e nel rispetto della deontologia professionale impostare una difesa monca e non aderente alla linea difensiva che avevo indicato e concordato già da tempo con i miei assistiti”.
Nonostante tutto, l’avvocato Angelucci si dichiara “a disposizione per ogni necessità e chiarimento”, pronto a supportare “fino alla fine questa splendida famiglia, che tanto mi ha dato in termini di umanità e sentimenti”.
Il messaggio finale è carico di emozione: “Auguro a tutti loro buona vita e auspico che trovino quella pace e quella serenità tanto agognate, che possono essere raggiunte solo smussando gli angoli e spalancando mente e cuore“.

