Tutti assolti dal Tribunale di Lanciano per la vicenda dello stabilimento “troppo vicino” al mare.
Il “Pirata” può affacciarsi sul mare senza problemi.
Dopo cinque anni di attesa, polemiche e perplessità sullo stabilimento balneare a pochi passi dalla battigia, sul lungomare sud di Fossacesia, località la “Grotta”, cadono tutte le accuse.

Il Pirata fu posto sotto sequestro preventivo, poi revocato, dalla Capitaneria di Porto di Ortona, Guardia di Finanza e Procura di Lanciano, sollecitati da esposti di varie associazioni – in particolare dal coordinamento ambientalista TuViVA – per verificare possibili illeciti e per chiedere agli enti titolati (Comune, Soprintendenza, Regione Abruzzo) di riesaminare le autorizzazioni già rilasciate, sia in autotutela sia in considerazione di eventuali mutamenti occorsi nel frattempo.
Impossibili reati circa la conformità alle buone pratiche di gestione costiera, con la sentenza del tribunale di Lanciano sono cadute vane.

Lo stabilimento è in regola con il progetto legittimo e soprattutto con distanze che rispettano le norme.
Il progetto fu redatto quando l’erosione marina non rappresentava un fenomeno poderoso e il mare era distante oltre dieci metri.
Al manufatto erano contestati l’eccessiva vicinanza alla battigia, risultata in realtà di 8 metri rispetto ai 5 richiesti dalla normativa, e un leggero scostamento, per un problema di confini, del posizionamento dei pali di fondazione.

