Lanciano (Chieti), 24 febbraio 2015 – Faticosi lavori domestici e nell’orto con l’uso di un frustino da cavallerizza se eseguiti male; in più, insulti quali: “Sei stupida, non vali niente, non sei nessuno e non avrai nessuno che ti si prende. Qua non si fa nulla gratis, i miei doveri sono solo quelli di vestirti, darti da mangiare e mandarti a scuola”. Rinviata a giudizio per maltrattamenti, dal Gup di Lanciano, la madre adottiva di una ragazza dell’Est Europa che, divenuta maggiorenne, ha denunciato la donna. Il processo alla mamma adottiva, una donna tedesca residente con la famiglia nel Chietino, è stato fissato per il prossimo 15 ottobre. Determinante per la denuncia della giovane, che dell’educazione ricevuta si era lamentata anche a scuola, è stato l’ennesimo maltrattamento che l’ha costretta a farsi medicare in ospedale, dove i medici l’hanno giudicata guaribile in dieci giorni per un trauma alla testa.
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