La querela di parte è arrivata.
Dopo l’episodio di violenza omofoba, che ha scosso Lanciano in questi ultimi giorni, i due giovani aggrediti hanno finalmente sporto querela.
Un passo necessario per permettere agli inquirenti di procedere con le indagini.
L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi, a mezzanotte e un quarto hanno riferito le due vittime ai militari della Stazione di Lanciano.
Il ventenne e il ventunenne sono stati insultati e presi di mira da un gruppo di coetanei, e forse qualcuno anche più giovane.
I due, entrambi non residenti a Lanciano, erano appena usciti da una birreria nel quartiere di Lancianovecchio e si stavano dirigendo verso la loro auto, parcheggiata in via Per Frisa.
Dalla terrazza in cui si prende l’ascensore, un gruppetto di sei o sette ragazzi ha iniziato a offenderli con epiteti irripetibili, “Fr*** di m****” e altro, prendendo di mira il loro orientamento sessuale.
Non paghi, hanno lanciato loro bottiglie di plastica, verosimilmente piene di birra.
I due si sono rifugiati per alcuni minuti sotto la pensilina della struttura, aspettando che il vile attacco del branco terminasse. Poi hanno ripreso l’auto e se ne sono andati.
Finora la vicenda era stata denunciata soltanto a livello mediatico, scaturendo dal post social di un’amica delle vittime, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e condannare l’accaduto.
I due giovani, seppur scossi, avevano inizialmente preferito mantenere il riserbo, ma la decisione di sporgere denuncia formale, mercoledì mattina, alle 10 circa, ha sbloccato le indagini dei carabinieri.
Coordina il sostituto procuratore Elena Belvederesi, presso la Procura della Repubblica di Lanciano.
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza comunale, nella speranza di identificare gli aggressori.
La querela, sporta nella caserma di via Del Verde, è un passo fondamentale che consente alle forze dell’ordine di procedere “per molestie” con l’accertamento delle responsabilità.
L’aggressione ha provocato una forte reazione in città, con il sindaco Filippo Paolini e la minoranza consiliare che hanno espresso una ferma condanna per il vile gesto,
sottolineando l’importanza di contrastare ogni forma di intolleranza.
