Videosorveglianza privata per incastrare i proprietari dei cani che sporcano.
L’esasperazione corre lungo le pareti degli storici vicoli del quartiere Sacca a Lanciano.
In via Cavour e vichi limitrofi, i residenti hanno deciso di dichiarare guerra aperta all’inciviltà di alcuni proprietari di cani.
La misura è colma: tra gli scorci suggestivi del quartiere storico, spuntano ora cartelli di protesta che spaziano dall’invito garbato alla minaccia legale.
C’è chi richiama al “semplice gesto di civiltà”
e chi, invece, dichiara di aver già installato telecamere di videosorveglianza per individuare i responsabili.
I residenti segnalano una situazione non più sostenibile, che degrada il decoro urbano e l’igiene pubblica, citando l’articolo 639 del Codice Penale contro l’imbrattamento.
“Fateli sporcare davanti casa vostra”,
si legge in uno degli sfoghi affissi sui paletti dissuasori, in strada.
La richiesta corale alle autorità è quella di intensificare i controlli per tutelare il decoro urbano in uno dei quartieri più antichi della città.
La protesta sui cartelli
Cartello 1
“Avviso importante per tutti i proprietari di cani.
Siete pregati di raccogliere gli escrementi dei vostri cani usando gli appositi sacchetti. Si ricorda che la legge punisce chi non ottempera a questo semplice gesto di civiltà. Grazie!”
Cartello 2
“Attenzione sono arrabbiatissimo… I bisogni ai vostri cani (cacca e pipì) fateli fare davanti alle vostre abitazioni e non a quelle degli altri, rispettate i principi di convivenza civile.
Ho installato telecamere sul balcone per individuare i padroni del cane.
Se la storia si ripete, sarò costretto a prendere seri provvedimenti amministrativi e legali a conseguenze penali più gravi, come il reato di imbrattamento. In altri casi più gravi e recidivi si può arrivare a sanzioni penali più severe tra cui la reclusione. La mancata raccolta delle deiezioni è sanzionata penalmente secondo l’articolo 639 c.p.”.

