La statua pellegrina di San Pio da Pietrelcina è arrivata a Lanciano e vi resterà fino a domenica pomeriggio, assieme alle reliquie.
In tanti hanno partecipato alla processione di accoglienza, che si è snodata lungo corso Trento e Trieste, e poi ai momenti di preghiera e riflessioni nella cattedrale della Madonna del Ponte.
Il momento clou della mattinata è stata la toccante testimonianza di Irene Gaeta, lancianese vissuta a Roma, figlia spirituale di Padre Pio.
Stilista di moda in pensione, moglie e madre oggi 88enne, ha condiviso con i fedeli il racconto del suo legame indissolubile con il santo.
L’incontro che ha segnato la sua vita avvenne il 18 giugno 1946, quando Irene aveva solo nove anni, e viveva nella capitale bombardata durante la guerra.
Entrando nella sua cameretta, trasformata in cappella, vide Padre Pio che le disse:
“L’Eterno Padre ti ha affidato nelle mie mani sin dal grembo materno. Io ti ho salvata e ti salverò sempre”.
Da quel giorno e per undici anni a seguire, prima di incontrarsi e conoscersi, Padre Pio ha interagito con Irene tramite la bilocazione, impartendole insegnamenti e affidandole compiti che la donna ha sempre portato a termine.
Irene ha accettato la sua “missione di vita”: dedicarsi interamente alla preghiera e all’assistenza dei bisognosi, mantenendo una fede incrollabile.
La presenza delle reliquie e della statua a Lanciano prosegue con celebrazioni e momenti di preghiera in Cattedrale, fino al congedo di domenica alle ore 19.
