L’elenco dei problemi irrisolti.
La nascita del gruppo misto a Lanciano rappresenta, per il leader della minoranza Leo Marongiu, l’ennesimo segnale di insoddisfazione verso l’amministrazione Paolini, giunta al tramonto del mandato.
Secondo Marongiu, la città non ha mai vissuto un simile livello di disorganizzazione.
E mentre Vasto inaugura il terminal bus, Lanciano resta al palo con cantieri fuori controllo e disservizi elementari, come gli ascensori del cimitero fermi e i bagni della biblioteca inagibili.
L’affondo si sposta poi sugli obiettivi strategici: dalla sanità, con il monitoraggio stretto su Rianimazione, Utic e partoanalgesia, allo sport, con la richiesta del manto sintetico per il campo di Re di Coppe.
Prioritaria anche la situazione delle contrade, con l’urgenza di riaprire il ponte di Torre Marino e ripristinare l’ascensore delle Ripe.
In un clima segnato da “vendette politiche”, Marongiu guarda anche alla Provincia, augurando buon lavoro al nuovo consigliere di Lanciano eletto, Enzo Di Diego, per ricostruire quelle sinergie utili al territorio già sperimentate in passato.
