Raduno sezione VII Abruzzi, a Lanciano, per gli alpini di tutta la regione.
Il tricolore ha preso il posto delle luminarie delle Feste di settembre, a Lanciano, addobbando il corso per il raduno degli alpini.
Quando le penne nere tornano in città, non è solo una sfilata.
È un’emozione che si rinnova, un’onda di cappelli piumati che porta con sé storie di montagna, di sacrificio e di fratellanza.
Oltre mille alpini sono attesi da tutta la regione per il raduno organizzato dalla sezione di Lanciano “Maurizio Rosato”.
Oggi pomeriggio, la cerimonia di apertura si è svolta nel giardino tra via Dalmazia e via De Crecchio, dove quindici anni fu inaugurato il monumento in pietra bianca della Maiella.
Il sindaco Filippo Paolini ha dato il benvenuto agli alpini, alla presenza del presidente regionale Pietro D’Alfonso.
“Abbiamo bisogno di rinnovamento e di giovani che si avvicinino all’associazione, per portare avanti i valori del corpo. Gli anni passano e mancano sempre più tesserati”,
ha detto D’Alfonso rivolgendo l’appello ai ragazzi intervenuti con i nonni.
La cerimonia ha visto l’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro e gli onori resi al gonfalone della città, Medaglia d’oro al valor militare, e al vessillo degli Alpini.
Il clou della manifestazione è atteso per domani, domenica 21.
Il programma inizia alle 8.30 con la colazione, seguita dall’ammassamento dei gruppi al Parco delle Rose alle ore 10.
Dopo l’alzabandiera, i gruppi alpini e le associazioni ospiti si metteranno in marcia per la sfilata.
La Fanfara alpina, insieme alle bande di Gissi e Castel Frentano, guiderà il corteo che si concluderà in piazza Plebiscito a mezzogiorno.
