Manomette il controsoffitto del bagno delle donne di un bar e ci piazza il telefonino per filmarle, scoperto e denunciato.
Tre occhi “digitali” che spuntavano dal controsoffitto del bagno di un bar hanno svelato il tentativo di spiare le clienti.
L’episodio è avvenuto durante la Nottata delle Feste di settembre, a Lanciano, tra sabato e domenica scorsi.
Un trentenne è stato denunciato a piede libero per interferenze illecite nella vita privata altrui.
A dare l’allarme sono state alcune giovani che, entrate nella toilette, hanno notato le tre lenti di una fotocamera che sbucavano dal controsoffitto.
Insospettite, hanno allertato il personale del locale.
La verifica, da parte del servizio di sicurezza di “Corner”, in corso Trento e Trieste,
ha confermato la presenza di uno smartphone nascosto con la fotocamera puntata verso i servizi igienici.
Sul posto è intervenuta la polizia, già in servizio per l’ordine pubblico in centro, in occasione delle Feste.
Gli agenti del Commissariato di Lanciano, grazie a una descrizione precisa fornita dalle potenziali vittime e dagli addetti del bar, hanno rintracciato il sospettato tra la folla:
maglia nera con un logo vistoso, pantaloni bianchi e tatuaggi sulla pelle.
Le testimoni hanno riferito che il sospettato insisteva per entrare nella toilette delle donne.
Avviata la caccia all’uomo, dopo la confusione generale, i poliziotti hanno trovato il sospettato a poche decine di metri dal locale:
voleva recuperare il suo telefonino, ma questo era stato già preso in custodia dagli agenti.
Il trentenne, residente nell’hinterland lancianese, è stato quindi portato in caserma per essere identificato e denunciato a piede libero.
A sua discolpa, ha detto agli agenti di aver perso lo smartphone,
che invece è stato sequestrato e, su disposizione della Procura di Lanciano, sarà verosimilmente sottoposto a perizia tecnica per accertare l’eventuale registrazione di immagini o video, anche per verificare se foto o filmati siano stati immessi in rete.

Nel frattempo, la stessa notte, il titolare del bar si è ritrovato il bagno danneggiato negli arredi.
Probabilmente il presunto “molestatore digitale” ha dato di matto quando non ha ritrovato il suo telefonino con il perverso “bottino”.
Ma è tutto da verificare.

