Cede la struttura del nuovo ponte in costruzione a Torre Marino.
Nessun ferito ma tanta paura a Lanciano, in località Torre Marino, dove la struttura del nuovo ponte cavalcavia in costruzione ha ceduto improvvisamente.
L’attesa di quasi un anno è finita nel peggiore dei modi.
Si è trasformata in una beffa l’attesa per la riapertura del ponte cavalcavia della ferrovia Sangritana, a Torre Marino.
Oggi, parte dell’opera in fase di ricostruzione è crollata, destando la preoccupazione dei cittadini residenti che da quasi un anno aspettavano la fine dei lavori.

Errore umano
“Sarebbe stato un errore umano, in cantiere”.
Lo spiega al Tgmax l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Bomba.
Durante la posa in opera dei conci, che costituiscono gli archi prefabbricati in calcestruzzo armato, una manovra errata nell’aggancio ai piloni ha provocato il cedimento della struttura modulare, che a cascata ha avuto un effetto domino su quelle vicine.
La struttura, quasi terminata, sarebbe stata completata con il getto di calcestruzzo in cantiere.
“Sicuramente ci sono degli elementi danneggiati irrimediabilmente, da destinare al macero. Altri invece illesi si potranno recuperare”, dice Bomba.
Domani sarà eseguito un sopralluogo tecnico in cantiere per verificare la situazione.
A realizzare e poi eseguire la posa in opera degli elementi prefabbricati è la ditta Tesiter dell’Aquila.
Chi ha assistito alla scena è un residente pensionato, che era intento a seguire i lavori.
Stava osservando un operaio al lavoro ad una trave, racconta, “quando all’improvviso ho sentito delle urla”.
“Mi sono voltato e ho visto due arcate crollare, una dopo l’altra, come un domino”.
Non solo. Un elemento in calcestruzzo, riferisce il residente, ha rotto il vetro della cabina della gru, fortunatamente lasciando illeso l’operatore e un altro operaio che si trovava sul trabattello.
“Sono stati miracolati”, commenta ora al Tgmax.
Il cantiere aperto un anno fa
Il cantiere, aperto a novembre 2024 dalla ditta Costruzioni Edil 3 Srl dell’Aquila, ha un costo di circa un milione di euro, finanziato in gran parte dalla Regione Abruzzo.
Il progetto prevedeva la demolizione e la ricostruzione del cavalcavia con una nuova struttura in calcestruzzo precompresso,
che avrebbe permesso il ripristino del doppio senso di marcia e il passaggio dei mezzi pubblici, vietato dal 2018, anno in cui il ponte fu chiuso per problemi strutturali.
L’intervento, che aveva una durata prevista di sei mesi, si sarebbe dovuto concludere entro l’8 marzo 2025. La strada comunale era stata chiusa al traffico, con il sindaco Filippo Paolini e l’assessore Paolo Bomba che si scusarono per i disagi.
Adesso, con il crollo di parte della struttura, i residenti di Torre Marino si trovano di fronte a un’incognita ancora più grande, con l’incertezza sui tempi e sulle modalità di ripristino di un’infrastruttura vitale per il quartiere.
Occorrerà del tempo tecnico per rifabbricare i moduli a forma di arco di cui è costituita la struttura, per sostituire quelli danneggiati, che al momento sembrano essere tre su otto.
“Questione di settimane”, precisa l’assessore Bomba al Tgmax.
Sono moduli prefabbricati in calcestruzzo precompresso, “gli stampi sono ancora disponibili, occorre il tempo di maturazione del calcestruzzo e poi la posa in opera”.

