Il resoconto del sindaco.
Si è svota questa mattina a Chieti la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata con urgenza dal Prefetto Silvana D’Agostino per fare il punto sulla situazione della sicurezza nel comune di Lanciano.
L’incontro si è reso necessario a seguito dei recenti e preoccupanti episodi di cronaca che hanno interessato il quartiere Santa Rita,
teatro di una violenta rissa tra famiglie rom.
Le immagini dello scontro, registrate in un video amatoriale, hanno rapidamente fatto il giro del web, sollevando forte apprensione tra i residenti e richiedendo un intervento coordinato da parte delle istituzioni provinciali.
Al vertice operativo hanno preso parte il Sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, la Procuratrice Patrizia Foiera e i massimi rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine. Al termine del confronto, il Sindaco Paolini ha espresso profonda soddisfazione per l’esito del tavolo istituzionale, definendolo produttivo, proficuo e orientato ad azioni concrete sul territorio.
«È stato un incontro molto, molto operativo»,
dice il sindaco Paolini nella nota diramata alla stampa, ringraziando «il Prefetto per l’attenzione particolare, che continuerà incessante, sul quartiere Santa Rita, e per la presenza costante e vigile e l’operato delle forze dell’ordine sul nostro territorio».
Il sindaco ha inoltre tenuto a precisare la reale natura del quartiere, respingendo categoricamente accostamenti impropri con realtà degradate o fuori controllo, e difendendo con fermezza l’onestà e l’impegno della stragrande maggioranza della popolazione locale.
«Desidero sottolineare, come più volte ho fatto, che il quartiere Santa Rita conta all’incirca diecimila abitanti, di cui una piccolissima minoranza crea disagio ai residenti.
Il quartiere non è il Bronx, ma è sano, pulito, fatto di persone oneste,
che lavorano e che si impegnano per rendere la zona viva e ricca di iniziative sociali e culturali. Posso dire che proseguiranno i tavoli istituzionali e gli incontri: uno di questi, ad esempio, con il Presidente dell’Ater, per capire se si possono risolvere alcune situazioni critiche all’interno delle case popolari.»
Il monitoraggio dell’area rimarrà dunque altissimo,
unendo al potenziamento delle attività di vigilanza anche l’avvio di canali di dialogo specifici per risolvere le criticità strutturali e sociali segnalate.
