Avvicendamento nella Compagnia aquilana dei Carabinieri.
Il maggiore Massimo Canale lascia il comando della compagnia carabinieri di Montegiorgio, nelle Marche, per trasferirsi a L’Aquila, dove assumerà la guida della locale Compagnia.
Per l’ufficiale è un ritorno in Abruzzo: in passato, infatti, dal 2012 al 2019 ha diretto il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano, sotto il comando dell’allora capitano Vincenzo Orlando.
Nella mattinata di oggi, il colonnello Gino Domenico Troiani, comandante provinciale di Fermo, ha salutato ufficialmente il maggiore Canale, esprimendo profonda gratitudine per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti nel corso del tempo.
La cerimonia di commiato è stata l’occasione per ripercorrere sei anni di intenso impegno sul fronte della sicurezza nel territorio della media Valle del Tenna. Sotto la direzione del maggiore Canale, la compagnia di Montegiorgio ha garantito il controllo di un’ampia area dell’entroterra fino al Parco Nazionale dei Sibillini, coordinando sette stazioni carabinieri competenti su 23 Comuni del Fermano. All’ufficiale vanno i migliori auguri per il nuovo e prestigioso incarico che lo attende nel capoluogo abruzzese.
Originario di Alanno, in provincia di Pescara, il Maggiore Massimo Canale si è arruolato nell’Arma nel 1997 come allievo carabiniere effettivo, e poi come allievo sottufficiale, dopo il corso biennale allievi marescialli presso la Scuola sottufficiali di Velletri, ha prestato servizio presso la Stazione Carabinieri di Vallinfreda (RM) dal 1999 fino al 2004, di seguito addetto presso l’aliquota operativa della Compagnia Carabinieri di Subiaco (RM) sino all’anno 2011, per poi vincere il concorso per ufficiali e frequentare il corso applicativo presso la Scuola ufficiali Carabinieri di Roma ed essere promosso al grado di sottotenente. Prima comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Lanciano dal 2012 fino al 2019, poi al Comando della Compagnia di Montegiorgio dal settembre 2019 fino ad oggi. Originario di Pescara, 52 anni, sposato con due figli, l’ufficiale è stato insignito dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, della medaglia di Lungo Comando e della Croce d’Oro per anzianità di servizio. Due lauree e un master in “diritto internazionale umanitario”.
Il bilancio di sette anni a Lanciano
Il recente trasferimento al comando della compagnia dell’Aquila rappresenta un nuovo prestigioso traguardo per il maggiore Canale, ma il suo legame con l’Abruzzo affonda le radici negli importanti successi investigativi ottenuti a Lanciano. Arrivato nel settembre 2012 con il grado di sottotenente, Canale ha guidato il Nucleo operativo e radiomobile per sette anni consecutivi,
un periodo insolitamente lungo per un ufficiale, giustificato da uno straordinario bilancio operativo che ha reso la città più sicura.
Tra le tappe fondamentali della sua gestione frentana spicca l’operazione Gipsy drug del 2013, che inferse un duro colpo allo spaccio gestito da famiglie rom con 11 misure cautelari. Nello stesso anno, l’indagine Poker d’assi stroncò una serie di furti ai danni di bar con slot machine. Nel 2015 fu la volta di Frentania automarket, l’indagine più complessa e strutturata, che portò a 10 misure cautelari per un vasto traffico di auto rubate destinate alla Puglia. Nel 2017 l’attività investigativa si concentrò sul contrasto ai furti di pannelli fotovoltaici, con l’esecuzione di 15 misure restrittive.
Il culmine delle operazioni ad alto impatto sociale arrivò nel 2018 con il fulmineo arresto dei sei responsabili della feroce rapina nella villa dei coniugi Martelli, un caso di rilevanza nazionale risolto in tempi record con una operazione interforze. Negli ultimi mesi del suo mandato lancianese, l’ufficiale ha intensificato il contrasto al traffico di stupefacenti, in particolare nella Val di Sangro, confermando l’efficacia di un presidio del territorio rimasto memorabile.

