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L’amministrazione comunale di Lanciano incontra le delegazioni ospiti del Mastrogiurato, domenica 3/9 il corteo storico

Settembre 02
19:24 2017

Le delegazioni ospiti del Mastrogiurato incontrano l’amministrazione comunale di Lanciano. “Il Mastrogiurato ambasciatore in Europa di Lanciano”, ha esordito così questa mattina, a Lanciano, il sindaco Mario Pupillo accogliendo nella Casa di conversazione i rappresentanti delle delegazioni estere di Polonia, Germania, Spagna e Ungheria, presenti in città per la XXXVI edizione della rievocazione storica del Mastrogiurato.  

Per la Polonia era presente Pawel Krakowia, per la Germania e precisamente da Landshut, Monaco Di Baviera, è intervenuto Kurt A. Weiinzierl; Raquel Esteban Martin, prossimo presidente della Federazione europea Giochi e manifestazioni storiche (attualmente presieduta da Danilo Marfisi) e responsabile della rievocazione di Teruel Aragona, Spagna; Cseke Lazszlò di Visegrad, Ungheria, e infine il neo presidente della Federazione italiana Giochi e manifestazioni storiche Beppe Barolo, di Asti.  

Il presidente della Federazione italiana Giochi e manifestazioni storiche, Beppe Barolo, conferisce la targa del sodalizio al presidente del Mastrogiurato Danilo Marfisi, presidente uscente della Federazione europea Giochi e manifestazioni storiche.

Barolo ha raccontato come, prima di essere eletto presidente, è stato membro della commissione che valutò l’ingresso del Mastrogiurato all’interno della Federazione. “Una ammissione decisa all’unanimità – ha sottolineato – per il grande valore della manifestazione di Lanciano”.  Ogni rappresentante di delegazione ha fatto dono ai presenti di targhe ricordo, libri e specialità tipiche della propria terra. Il Comune di Lanciano ha contraccambiato donando la tradizionale campanella, protagonista della Fiera di Sant’Egidio. Non è mancato un momento più operativo, in cui il presidente Barolo ha posto l’accento sul tema della sicurezza nelle manifestazioni storiche in Europa, “per chi ha il compito di radunare migliaia di persone che ovunque accorrono per assistere alle rievocazioni”. 

“Le manifestazioni storiche – ha aggiunto Barolo – fatturano in Italia 681 milioni di euro, pari a mezzo punto di Pil, e richiamano un milione di persone. E’ un grande mondo che crea economia e turismo, vi si lavora al 99 per cento basandosi sul volontariato e riceve solo il 35 per cento di finanziamenti pubblici”. Quindi, un riferimento alle norme in materia di sicurezza. “Non tutte le manifestazioni sono uguali sulle problematiche di sicurezza” ha concluso, annunciando che nelle prossime settimane parteciperà ad un tavolo tecnico presso il ministero dell’Interno per discutere del tema.

“Bisogna guardarsi negli occhi e confrontarsi” ha tenuto a ribadire Raquel Esteban Martin, che ha poi usato parole di grande apprezzamento per l’organizzazione del Mastrogiurato. “Lanciano è una città bellissima”, ha dichiarato Kurt Weiinzierl, entusiasta della storia e dell’architettura cittadina.



La solenne investitura del Mastrogiurato, figura di diritto istituita da Carlo II D’Angiò nel 1304 con il compito di vigilare sulle fiere medievali lancianesi che richiamavano mercanti da Oriente, bacino Mediterraneo, costa Dalmata e Venezia, chiuderà domenica 3 settembre la Settimana medievale lancianese, con otto delegazioni straniere che animano la Rocca de lo Mastrogiurato, allestita nelle Torri montanare. 

Spettacoli alla Rocca del Mastrogiurato, allestita nell’area delle Torri Montanare a Lanciano.

Al solenne corteo storico di domani, con circa 700 figuranti in costume d’epoca, saranno complessivamente una ventina le delegazioni che sfileranno, anche dall’Italia. A impersonare il Mastrogiurato sarà Gianni Orecchioni, storico e dirigente scolastico del liceo tecnologico Da Vinci-De Giorgio di Lanciano. La rievocazione sarà aperta dal quartiere Borgo, in qualità di vincitore della Tenzone tra i 4 quartieri storici, svoltasi domenica scorsa, 27 agosto. A seguire, le delegazioni ospiti tra cui la Federazione europea Giochi e manifestazioni storiche e la Federazione italiana. Il Mastrogiurato entrerà in scena per ultimo, col suo privilegiato gruppo di decurioni, vescovi e prelati. Poi la vestizione.

XXXV Mastrogiurato: Mario Giancristofaro, giornalista

Al Mastrogiurato, il Camerlengo chiederà in latino ”In nome di questa Università di Lanciano, ti affidiamo questa Città da custodire e tutelare durante il periodo delle fiere. In questo tempo dovrai reggere la Città vecchia e nuova di Lanciano. Ora su ciò: Giura!”. E Il Mastrogiurato risponderà: ”Nel nome del Popolo di Lanciano e con i poteri a noi concessi dai Decurioni di questa Università Noi Mastrogiurato, davanti a Dio e a tutti voi: Giuriamo che amministreremo la Fiera di Lanciano e garantiremo la libertà di commercio con ferma autorità, con giuste sentenze e ottimo discernimento. Faremo in modo che l’emporio dei Frentani, secondo il costume degli antenati, accolga benignamente e generosamente le genti di ogni paese”. Quindi, l’intero corteo raggiungerà l’antico piano delle Fiere, l’attuale Villa delle Rose, e quando il Mastrogiurato reciterà la formula ”Sursum regni et urbis vexilla” (Si alzino i vessilli del Regno e della Città), le fiere saranno ufficialmente aperte, tra rulli di tamburi, squilli di chiarine, dame e cavalieri. 

All’incontro alla Casa di conversazione erano presenti anche vari assessori, alla Cultura Marusca Miscia, all’Ambiente Davide Caporale, al Commercio Francesca Caporale, oltre al vice sindaco Giacinto Verna e al presidente del consiglio comunale Leo Marongiu. Presente anche il Mastrogiurato designato per la XXXVI edizione, Giovanni Orecchioni, che si è ancora una volta soffermato sull’importanza storica della città di Lanciano.