Presentato stamattina il calendario che spazia dalla cultura allo sport, dalle mostre ai concerti.
Lanciano si prepara a vivere un Natale ricco di sorprese, con la riapertura del Teatro Fenaroli.
Questa mattina, nel Salone d’onore “Benito Lanci”, l’Amministrazione comunale ha presentato il calendario di “Natale a Lanciano 2025-2026”, un programma articolato che conta oltre sessanta appuntamenti dal 5 dicembre prossimo fino all’11 gennaio 2026.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco Filippo Paolini, l’assessore alla Cultura Danilo Ranieri, l’assessore al Commercio Maria Ida Troilo e il consigliere delegato ai grandi eventi Fernando De Rentiis, insieme a rappresentanti di associazioni culturali, artisti e scrittori coinvolti nelle iniziative in cartellone.
Un programma pensato per tutte le età e tutti i gusti,
dalla cultura allo sport, dalle mostre presepiali ai mercatini di Natale, dalle presentazioni di libri alla musica, senza dimenticare laboratori creativi, concerti, giochi, spettacoli e incontri con Babbo Natale.
L’atmosfera sarà resa ancora più suggestiva da luci, decorazioni e dall’accensione di tre alberi di Natale che troveranno posto in piazza Plebiscito, al quartiere San Giuseppe e al quartiere Santa Rita. Il consigliere De Rentiis ha inoltre preannunciato novità a sorpresa per le illuminazioni della zona centrale.
Tra le novità anche un codice QR che permetterà ai cittadini di consultare in tempo reale il calendario aggiornato degli eventi. L’assessore Ranieri ha evidenziato l’investimento comunale di circa 70-80mila euro, precisando che
«il cartellone per noi ha un valore di oltre centomila euro».
Per i commercianti, l’assessore Troilo ha ricordato la possibilità di partecipare fino al 20 dicembre al concorso “Natale 2025: la vetrina più bella”, con un premio di 1.000 euro per il vincitore.
L’annuncio più atteso è arrivato dal sindaco Paolini:
il Teatro Fenaroli riaprirà il 3 gennaio 2026
con il concerto di Capodanno dell’Estate Musicale Frentana, affidato all’Orchestra “Fedele Fenaroli” diretta dal Maestro Nicola Gaeta.
«Stiamo per restituire alla città un luogo unico sia per la sua storia sia per il suo valore sociale e culturale,
– ha detto il primo cittadino – Gli spazi culturali per noi hanno un’importanza enorme, perché sono luoghi di cultura e laboratori di socialità e di crescita umana».
