In Abruzzo, nelle 1.628 sezioni allestite per il referendum sulla Giustizia, l’affluenza definitiva è stata del 60,5% degli aventi diritto al voto.
L’affluenza è stata del 62,7% nella provincia dell’Aquila, del 60,2 in quella di Pescara, del 59,8% in quella di Chieti e del 59,6% nella provincia di Teramo.
Fano Adriano, paesino della provincia di Teramo di 250 abitanti, è il comune abruzzese con l’affluenza più alta, 76,4%, sono 11 i comuni abruzzesi in cui l’affluenza ha superato il 70%, mentre ce ne sono 10 nei quali ha votato meno del 50% degli aventi diritto.
Il No ha vinto in Abruzzo e in tutti i capoluoghi di regione d’Italia.
Soltanto in provincia dell’Aquila, nella nostra regione, il fronte del Sì ha prevalso, trainato da Avezzano (53,52%) e Sulmona (50,10%).
L’esito del voto ha innescato reazioni contrapposte nel panorama politico regionale. Toni trionfalistici dal fronte del No: per Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd Abruzzo, il risultato consegna un messaggio politico inequivocabile,
«La Costituzione non si cambia a colpi di forzature e propaganda. Le italiane e gli italiani hanno risposto con una partecipazione davvero poderosa».
Alessio Monaco, portavoce regionale Europa Verde AVS, commenta l’esito elettorale sottolineando il valore della scelta popolare: «Il voto abruzzese riflette una consapevolezza diffusa.
I cittadini hanno espresso chiaramente la volontà di preservare l’assetto costituzionale,
rifiutando riforme che sono state percepite come frammentarie o dettate da logiche di parte».
Sulla stessa scia la Cgil Abruzzo Molise che, con il segretario Carmine Ranieri, sottolinea come i cittadini abbiano scelto di difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
Di diversa lettura l’analisi di Mario Quaglieri e Massimo Verrecchia, rispettivamente assessore e capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, i quali evidenziano come la Marsica abbia trascinato la provincia aquilana, con Avezzano che ha ottenuto il voto migliore con il Sì al 53,52%.
«Si tratta di un segnale politico chiaro – dichiarano i due esponenti di FdI – che premia un lavoro capillare sul territorio e una presenza costante tra i cittadini».
