Intervento dei vigili del fuoco nell’edificio storico che appartenne al prof. Beniamino Rosati.
La mamma, 40 anni, con una gamba fratturata, le due figlie di 13 e 4 anni con escoriazioni lievi e la cognata, 49, con una caviglia slogata, dopo essere accorsa dalla stanza accanto a prestare i primi soccorsi tra i calcinacci.
Notte di paura a Sant’Eusanio del Sangro, nel palazzo storico del centro che fu la casa del prof. Beniamino Rosati, chirurgo ed ecologista ante litteram che combatté contro l’insediamento della Sangro Chimica.
Edificio sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza, di proprietà del Comune dagli anni Sessanta, ma abitato da discendenti della famiglia indiana che lavorava come personale di servizio a “Don Beniamino”.
Le piogge insistenti di questi ultimi giorni potrebbero aver causato il crollo di parte del solaio del sottotetto, non abitato, precipitato sul soffitto della camera da letto patronale, in cui dormivano mamma e una delle figlie, e crollato a sua volta.
L’altra figlia e la zia dormivano nella stanza accanto, dove il crollo non è avvenuto.
La donna è ricoverata all’ospedale di Chieti, mentre le altre tre ferite sono state affidate alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Lanciano.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, assieme ai sanitari del 118.
Anche il sindaco Raffaele Verratti ha seguito l’evolversi della situazione, durante la notte, in Largo del Mercato, dove si affaccia l’ingresso principale del palazzo.
L’incidente è avvenuto all’una e trenta circa, quando è stato dato l’allarme.
