Mamma, due figlie e zia in ospedale dopo il crollo dei solai.
Una nuova casa era già pronta ad accoglierle.
La famiglia indiana, coinvolta nel crollo parziale di due solai a Sant’Eusanio del Sangro, aveva in programma il compromesso per un’abitazione vicina,
e il trasferimento era imminente.
Il destino ha voluto che l’incidente avvenisse proprio quando stavano per lasciare lo storico Palazzo Rosati, edificio ottocentesco di proprietà del Comune e vincolato dalla Soprintendenza.
Ora le quattro donne si trovano tutte insieme nell’ospedale di Lanciano,
riferisce al Tgmax il sindaco Raffaele Verratti.
Si è completato infatti il ricongiungimento: la madre quarantenne, che ha riportato una frattura alla gamba, è stata trasferita dal nosocomio di Chieti per ricongiungersi con le due figlie di 13 e 4 anni, che hanno riportato lievi escoriazioni, e con la sorella di 49 anni, che si è slogata una caviglia mentre prestava i primi soccorsi tra i calcinacci.
L’incidente è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, intorno all’una e trenta, nel palazzo di Largo del Mercato, al termine di Corso Margherita, al centro del paese.
Secondo le prime ricostruzioni della dinamica, le piogge insistenti avrebbero provocato il cedimento di parte del tetto, poi del sottotetto non abitato, e infine del soffitto della camera da letto padronale dove dormivano la madre e una delle figlie.
Il sindaco Verratti ha incontrato il padre delle bambine, che al momento del crollo era fuori per lavoro. L’uomo ha confermato di aver già trovato una nuova sistemazione, facilitando così il prossimo trasferimento della famiglia.
Recentemente nella loro abitazione, ricavata in una zona all’interno di Palazzo Rosati, era stato necessario eseguire dei lavori per installare l’impianto di riscaldamento.
Per l’immobile, donato negli anni Sessanta dal prof. Beniamino Rosati, l’amministrazione comunale ha un progetto di ristrutturazione e recupero, non ancora finanziato.
Tutte e quattro le donne rimarranno ricoverate ancora per qualche giorno, le loro condizioni non destano preoccupazione.

