Sovranisti, Storace e Alemanno presentano il movimento azionale in Abruzzo. “Dimostrare che c’è spazio per un progetto politico che affermi un concetto fondamentale: gli italiani si riprendono le chiavi di casa, sovranità vuol dire questo”. Così Francesco Storace, volto storico della destra sociale, ha presentato nel corso di un incontro con la stampa, a Pescara, ambizioni e obiettivi del Movimento Nazionale per la Sovranità. “Gli elettori ci chiedono il massimo dell’unità, a condizione di chiarezza programmatica, per non assistere al derby tra Pd e Grillo. Fino a poco tempo fa il Pd era l’alternativa ai 5 Stelle, adesso vorremmo esserlo noi al posto del Pd”.
“Ci sono delle priorità che dovrebbero essere fatte proprie dal Parlamento, che invece pensa a tutt’altro – ha aggiunto Storace -. La polemica sullo Ius Soli è caso di scuola della politica che pensa ad altro. Noi vorremmo mettere al centro della nostra azione lavoro e sicurezza, questioni cardine di una società che possa crescere ordinatamente. Auspichiamo che attorno a questi temi si possano unire destra e centrodestra. Stiamo riportando in politica tanta gente che se n’era andata e non voleva più farla; questo è già un segnale positivo”.
Assieme a Storace, un altro volto noto della destra sociale, Gianni Alemanno, già sindaco di Roma, oggi segretario nazionale del Movimento. “L’Abruzzo ha un’antica tradizione di destra che deve essere consolidata – ha detto Alemanno – Questo nostro movimento è proteso all’unità della destra e alla capacità del centrodestra di rappresentare fino in fondo gli ideali della sovranità nazionale e popolare. Vuol dire che dobbiamo difendere prima gli italiani e proprio in questa settimana c’è una legge importante in Parlamento che va contrastata in ogni modo. Bisogna difendere i diritti degli italiani, altrimenti non riusciremmo a creare nuovo lavoro né a uscire dalla crisi economica”.
Il movimento sovranista ha eletto 3 sindaci alle ultimi elezioni ammnistrative, due in Puglia e uno in Calabria, oltre a 40 consiglieri comunali. Ha moderato l’incontro con la stampa il segretario regionale del movimento nazionale, Sabina Bocchino, presente assieme al suo vice, Luigi Felicioni, e ai nuovi segretari provinciali Roberto Pasquali per Pescara, Antonio Lattanzi per Teramo e Marianne Wild per Chieti.
“E’ un partito – ha sottolineato Bocchino – che affonda le sue radici in quella che è sempre stata la destra italiana. Un partito che vuole crescere, unire e rilanciare il territorio. Vogliamo tornare ai tempi in cui in Abruzzo eravamo la prima forza politica. L’auspicio è che il nostro Movimento combatta questa politica scellerata di centrosinistra che c’è in Abruzzo. Vogliamo ridare speranza a tutte quelle persone che credevano e credono ancora in una grande destra”.
Sollecitato dai cronisti, Alemanno ha parlato di come bloccherebbe lo sbarco dei migranti sulle coste italiane. “Noi siamo per misure drastiche, le uniche a poter dare dei risultati. Si deve fare il blocco navale davanti alle coste libiche. Non è impossibile: si tratta di bloccare i barconi e riaccompagnarli nei porti di provenienza. Se si fa questo, nel giro di poche settimane l’immigrazione viene bloccata e il Mediterraneo torna ad essere un mare controllato dalla nostra Marina”. Così il segretario del Movimento Nazionale, Gianni Alemanno, a margine di un evento a Pescara. Secondo il segretario, “se, invece, si continua a portare gli immigrati qui in Italia, diventa impossibile poi riportarli indietro. Noi sappiamo che circa l’80% dei cosiddetti rifugiati – ha detto – è clandestino per motivi economici. Vanno rimandati a casa, ma mancano i soldi e l’organizzazione per farlo. Se arrivano in Italia è impossibile rimandarli indietro. La selezione deve avvenire in Libia e non in Italia”.

