[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=5LasCjnv3vQ[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 31 agosto 2015. Calcioscommesse: ricorso del Teramo al Collegio di Garanzia del Coni, “La sentenza della Corte Federale d’Appello è profondamente ingiusta – secondo gli avvocati difensori – laddove conferma il coinvolgimento del presidente Luciano Campitelli nell’illecito sportivo e perciò la responsabilità diretta della società”.
Il Teramo dovrà giocare in Lega Pro anche nella prossima stagione, e con 6 punti di penalità da scontare. La sentenza d’Appello nel processo del Tribunale federale ha stroncato i sogni di migliaia di abruzzesi e tifosi biancorossi, che avevano accarezzato il sogno della prima serie B in 102 anni di storia. Invece l’inchiesta per la presunta combine di Savona-Teramo del 2 maggio scorso, che aveva consentito l’approdo in serie B, ha cambiato tutto. In Appello i legali di rinforzo hanno dimostrato che il presidente Luciano Campitelli non c’entrava nulla con la combine, ma non è bastato a cancellare la responsabilità diretta: per i, patron teramano soltanto uno sconto sull’inibizione, da 4 a 3 anni. Una città frastornata ed un presidente apparso distrutto: “Non ho mai imbrogliato, sono una persona seria, il calcio non mi merita” ha detto in lacrime. Il diesse Marcello Di Giuseppe, invece, dovrà scontare 4 anni. Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha parlato di ”sentenza abberrante”. Ad Ascoli Piceno, intanto, si è scatenata la festa per il ripescaggio in serie B: “Ha vinto il calcio pulito” hanno detto l’avvocato Maria Cristina Celani e il direttore generale Gianni Lovato.
Premettendo che per la giustizia sportiva basta il sospetto per incorrere in una condanna, ma, da semplici cronisti e tutori dell’informazione, ci chiediamo con quali criteri si sia giunti ad una via di mezzo. Ovvero, se è stata accertata la responsabilità diretta, doveva essere retrocessione in serie D, altrimenti serie B con penalizzazione di qualche punto. Invece si è giunti ad una decisione all’italiana, non completamente afflittiva, ma neanche benevola per strappare qualche sorriso. Secondo l’avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, intervenuto in Appello per salvare la vittoria conseguita sul campo, la sentenza è profondamente ingiusta laddove conferma il coinvolgimento del presidente Luciano Campitelli nell’illecito sportivo. La sua estraneità è stata dimostrata con solidi argomenti e non smentita da argomenti contrari.
Ci sarà l’immediato ricorso davanti al Collegio di Garanzia del Coni per chiedere la riforma dell’ingiusta sentenza e l’urgente sospensione dei suoi effetti.
Un’altra domanda ci sorge spontanea: se il Teramo ha comprato una partita dal Savona, perché il presidente Campitelli è stato condannato mentre il presidente del Savona Delle Piane è stato assolto?
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