Occhi sgranati e cuori aperti.
È tornata la “Notte dei Racconti” che, come lo scorso anno, grazie al Polo zero-sei “La Casetta”, asilo nido e scuola dell’infanzia paritaria, ha portato a Lanciano la magia del rito collettivo della narrazione.
Tra le 47 strutture federate FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) Abruzzo c’è dunque anche “La Casetta” che, tra le mura di una storica villa di villa Cappuccini allestita tutta di blu dalle manine impazienti e curiose dei bambini,
ha invitato a riunirsi maestre, genitori e bambini, attorno alla magia della parola letta e narrata.
Nata per celebrare la nascita del pedagogista Loris Malaguzzi, la Notte dei Racconti è un rito collettivo che coinvolge famiglie, scuole e biblioteche in tutta Italia e nel mondo. L’obiettivo è riscoprire il valore del racconto come momento di relazione profonda, spegnendo schermi e cellulari per lasciarsi trasportare dalle storie.
L’edizione 2026 è stata dedicata al tema “Venti di Storie”, ispirato ai versi della poetessa Giusi Quarenghi:
“Mi piace il vento perché non torna indietro… perché spettina il mondo”.
Le storie quest’anno si sono fatte attraversare da soffi che uniscono, scompigliano e aprono sentieri inaspettati, portando con sé venti di pace e di speranza.
«Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere ancor di più i nostri bimbi rendendoli non solo pubblico attento, ma anche protagonisti di alcune colorate letture – ha detto la responsabile de “La Casetta”, Claudia Franceschelli -. Per noi la lettura è momento di crescita e condivisione quotidiana e con attività come queste non facciamo altro che metterci ancora più in rete con le altre scuole e con le nostre famiglie. Il mio grazie – ha concluso – va alle mie maestre, infaticabili costruttrici di sapere e ricordi per i nostri bimbi, giorno dopo giorno».
Questa iniziativa rappresenta la punta di diamante di un lavoro quotidiano:
l’attività rientra infatti nelle azioni di coordinamento pedagogico didattico e nella costante promozione della lettura che la FISM Abruzzo persegue con determinazione. Questo è stato il terzo anno in cui le scuole hanno partecipano in modo unitario, proprio a testimonianza della solidità della rete sul fatto che tutte ritengono che la lettura sia un diritto dell’infanzia e un pilastro educativo.
E proprio la pace, la speranza e l’uguaglianza sono stati i punti cardine della Notte dei Racconti della Casetta. Perché, come dice Gianni Rodari, ci sono cose da fare ogni giorno come lavarsi, studiare e giocare. Ci sono cosa da fare di notte come chiudere gli occhi, dormire e avere sogni da sognare. E poi ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare, né per terra, per esempio, la guerra.
E i nostri bimbi lo sanno bene.
