Incontro decisivo sul futuro dello stabilimento ortonese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato la data: il 2 aprile 2026 si terrà il confronto decisivo sulla crisi della Tekne S.p.A. di Ortona.
La convocazione ufficiale segue settimane di mobilitazioni sindacali e pressioni istituzionali coordinate dalla Fiom Cgil di Chieti, che ha ottenuto il passaggio al tavolo nazionale dopo l’esposto consegnato in Prefettura sulle criticità aziendali.
“La convocazione al MIMIT rappresenta un passaggio fondamentale”,
dice al Tgmax Andrea De Lutiis, segretario provinciale Fiom.
“è il luogo in cui deve essere fatta piena chiarezza sulla situazione della Tekne e sulle prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento”.
Per i rappresentanti dei lavoratori, l’importanza strategica dell’azienda è fuori discussione, complice il ruolo dello Stato nelle dinamiche della committenza. Non c’è più spazio per rinvii: con le commesse attualmente disponibili,
la priorità assoluta resta la continuità produttiva e la salvaguardia dei 200 posti di lavoro.
Il tavolo vedrà il coinvolgimento diretto di Governo, azienda e istituzioni territoriali.
La Fiom Chieti e la Rsu Tekne hanno già annunciato che manterranno alta la guardia, pronti a nuove iniziative di lotta qualora le risposte ministeriali non offrissero prospettive concrete per il futuro industriale del sito ortonese.
