Il borgo aquilano conquista il primato nazionale nel censimento Istat 2024.
Villa Santa Lucia degli Abruzzi è un piccolo borgo di appena 83 residenti in provincia dell’Aquila e detiene ufficialmente il titolo di comune più anziano d’Italia.
Secondo i dati del censimento Istat 2024, l’età media della popolazione residente a Villa Santa Lucia ha raggiunto i 65,2 anni,
il valore più alto registrato sull’intero territorio nazionale.
Un dato che balza agli occhi se confrontato con l’estremo opposto della graduatoria, rappresentato da Ordona, in provincia di Foggia, che con un’età media di 37,6 anni si conferma il centro più giovane del Paese.
Il primato del borgo aquilano è lo specchio di un fenomeno di invecchiamento che sta investendo l’intera penisola. Al 31 dicembre 2024, l’età media in Italia è salita a 46,9 anni, con una crescita di oltre tre mesi rispetto all’anno precedente.
Aumenta sensibilmente il numero dei “grandi anziani” (85 anni e più), che oggi sfiorano i 2,5 milioni di individui, rappresentando il 4,1% della popolazione totale.
La piramide delle età mostra uno squilibrio sempre più marcato a favore delle generazioni più mature.
Per ogni bambino sotto i 6 anni, in Italia si contano ormai sei persone con almeno 65 anni di età.
È un trend in costante accelerazione: nel 2011 il rapporto era di 3,8 anziani per ogni bimbo. Anche l’indice di vecchiaia è schizzato al 208%, contro il 149% registrato appena tredici anni fa.
Mentre la Campania si conferma la regione più giovane (44,5 anni) e la Liguria la più anziana (49,6 anni), il caso di Villa Santa Lucia degli Abruzzi accende i riflettori sulla tenuta sociale delle aree interne.
L’invecchiamento “al vertice e dal basso della piramide” appare ormai come un processo strutturale che vede i residenti tra gli 0 e i 14 anni scendere all’11,9% della popolazione totale,
ponendo sfide cruciali per il futuro dei piccoli comuni montani.

