Il pestaggio sabato sera nel Parco Villa delle Rose.
C’è ancora sangue sulle gradinate dell’ex ippodromo, a Lanciano.
A distanza di 48 ore dal violento episodio di sabato sera, 28 febbraio, le tracce dell’aggressione sono ancora visibili nella struttura al centro della città.
Qui di giorno pensionati e sportivi si recano per fare lunghe passeggiate e attività fisica, anche in biciletta.
Ma quando il sole tramonta il parco, che chiude intorno alla mezzanotte, può diventare una trappola.
Come è accaduto per il ragazzino di 15 anni, accerchiato e picchiato selvaggiamente da un gruppo di coetanei.
Soccorso da alcuni adulti sul posto, è stato accompagnato dagli amici all’ospedale “Renzetti”, dopo le cure dei sanitari ha avuto una prognosi di 10 giorni.
Secondo le prime ricostruzioni, la scintilla della violenza sarebbe scoccata già al mattino tra i banchi di scuola, per poi degenerare nel parco a tarda sera.
“Non ne sapevamo nulla”, raccontano sconcertati alcuni studenti adolescenti al Tgmax,
sorpresi stamattina a studiare proprio accanto al luogo del pestaggio. “Il sabato sera – proseguono – restiamo lungo i Viali o il Corso perché il parco non è ben illuminato”.
Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, sotto la direzione del Tenente Colonnello Fabio Vittorini, che mantiene il massimo riserbo.
L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
“Purtroppo sono fatti che accadono ovunque”, dichiara al Tgmax l’assessore alla Sicurezza urbana Tonia Paolucci,
sottolineando l’urgenza di un dialogo più stretto tra famiglie e scuola per non lasciare i giovani isolati nelle proprie fragilità.
L’episodio di violenza minorile non sarebbe sfuggito all’occhio elettronico del sistema di videosorveglianza, presente nel parco cittadino, che è collegato direttamente con il Commissariato di Polizia.
