Lanciano: comitato per la sicurezza pubblica convocato in prefettura a Chieti, il vertice dopo l’ultima rissa nel quartiere Santa Rita, dove vivono famiglie rom rivali tra loro. Da mesi i residenti di alcune strade attendono risposte dalla magistratura. Servizio
In sintesi
- La rissa: nove giorni fa in via Sigismondi, quartiere Santa Rita, il quarto scontro in meno di otto mesi.
- Le indagini: 13 denunciati per rissa aggravata, tra cui un diciassettenne; un 42enne in carcere.
- Il vertice: mercoledì 8 luglio il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Chieti.
Rissa nel quartiere Santa Rita, nove giorni dopo
Sono trascorsi nove giorni dall’ultima violenta rissa in via Sigismondi a Lanciano, un episodio che ha riportato al centro del dibattito la cronica instabilità del quartiere Santa Rita. La contesa, che ha visto contrapposte due famiglie rom rivali, rappresenta il quarto scontro in meno di otto mesi, con una media di un violento episodio ogni 60 giorni, trasformando il rione in un teatro di tensioni costanti, che da tempo hanno superato i confini della cronaca locale.
Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato alla denuncia per rissa aggravata di 13 persone, tra cui un diciassettenne. In carcere è finito un 42enne: già ai domiciliari, ha violato la misura per accorrere in difesa della moglie — investita deliberatamente da un’auto — e dei figli, malmenati.
Le immagini dell’assalto, condotto con mazze, un martello e forse un coltello da un gruppo di dieci persone contro tre, sono diventate virali, svelando una ferocia insostenibile.
Il vertice in Prefettura
Mercoledì 8 luglio, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà in Prefettura a Chieti. Tuttavia, desta sconcerto l’assenza del vertice Ater, ente gestore degli alloggi popolari in cui abitano tre diversi clan, tra loro costantemente in lite.
La gestione degli spazi rimane un nervo scoperto: basti ricordare l’aggressione ai poliziotti avvenuta a gennaio, durante il blitz contro l’occupazione abusiva di un alloggio confinante, dopo che gli occupanti avevano abbattuto un muro divisorio.
Quartiere Santa Rita, i residenti attendono risposte
Nonostante le denunce e gli insulti documentati, la situazione resta in stallo: dalla procura di Lanciano a quella per i minorenni dell’Aquila nessun aggiornamento su eventuali provvedimenti. I residenti, esasperati, vivono nel timore di faide in strada che, come già accaduto a febbraio con lo speronamento di auto estranee, mettono a rischio l’incolumità pubblica.
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