Maxi operazione contro la contraffazione di abiti di lusso: a capo della rete, secondo gli investigatori, una negoziante di Lanciano.
In sintesi
- L’operazione: la Guardia di finanza ha smantellato un’associazione dedita alla contraffazione di abiti e accessori di alta moda, con un giro d’affari milionario.
- Le misure: la Dda dell’Aquila ha chiesto 19 misure cautelari; a capo, secondo gli investigatori, una 62enne di Lanciano.
- I marchi falsificati: tra gli altri Burberry, Gucci, Dior, Chanel e Louis Vuitton.
Contraffazione a Lanciano, oggi l’interrogatorio
La mente era a Lanciano,
il braccio operativo distribuito tra la provincia di Chieti, Pescara e diverse altre regioni italiane, per un giro d’affari milionario basato sulla contraffazione sistematica di abiti e accessori di alta moda.
È quanto emerge dalla vasta operazione condotta dalla Guardia di finanza che ha permesso di sgominare un’associazione a delinquere dedita alla commercializzazione di tonnellate di prodotti falsi griffati con i marchi più prestigiosi del settore, tra cui Burberry, Dolce&Gabbana, Gucci, Dior, Chanel, Louis Vuitton, Valentino, Versace e Brioni.
Contraffazione, le 19 misure cautelari chieste dalla Dda
La Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila ha richiesto 19 misure cautelari personali dopo aver scoperto un’intera filiera illecita gestita da una struttura organizzata complessa. A capo del sodalizio criminale, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, vi era una sessantaduenne di Lanciano che dirigeva e curava in prima persona il passaggio delle operazioni illecite, avvalendosi della collaborazione di familiari e persone esterne. Attraverso una fitta rete di contatti e società di comodo, i capi di abbigliamento venivano importati dall’estero come semplici tessuti o capi anonimi per poi essere trasformati in articoli di lusso grazie all’applicazione di loghi contraffatti, etichette e una documentazione fiscale artatamente incompleta pensata per eludere i controlli.
Laboratori clandestini e outlet
Le indagini hanno permesso di individuare laboratori clandestini e tipografie dedite alla stampa di etichette e cartellini fedeli agli originali, capaci di ingannare anche i consumatori più attenti. La merce veniva successivamente immessa sul mercato attraverso negozi e insospettabili outlet, venduta a prezzi inferiori rispetto a quelli ufficiali ma sufficienti a garantire margini di guadagno elevati.
Gli inquirenti sottolineano la pericolosità e la professionalità della rete criminale, capace di reimpiegare i proventi illeciti e di continuare a operare nonostante i controlli. Oggi si svolgono gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari per valutare le posizioni dei soggetti coinvolti.
TELEMAX | In onda dal 1977 | Canale 14 del digitale terrestre in Abruzzo e Molise.
